Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.


Le nomine dei Manager della sanità Siciliana meritano un libro intero dedicato alle loro incongruenze più eclatanti! Come quella riguardante il Dr. Walter Messina, un dirigente che può vantare il discutibile onore di essere stato COMMISSARIATO non una, ma ben due volte, prima dal Presidente Musumeci e poi dal Presidente Schifani. E cosa ancora più incredibile, dopo aver dimostrato una gestione così discutibile, viene promosso dal Presidente Schifani a ricoprire l’incarico di Direttore Generale dell’ARNAS Civico-Benfratelli-Di Cristina di Palermo. Questa è una decisione inaccettabile che mette in luce quanto sia prioritario l’apparentamento politico rispetto alle reali capacità professionali. È semplicemente vergognoso che i “Commissari” possano diventare “Direttori Generali” senza un minimo di senso critico e responsabilità da parte delle autorità competenti. Bisogna fare in fretta a porre fine a questa assurdità prima che la sanità siciliana venga completamente compromessa!