"Sono quella str**a della Meloni, come va?" L'incontro con De Luca

“Sono quella str***a della Meloni, come va?” L’incontro con De Luca VIDEO

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Commenti

    la PREMIER GIORGIA MELONI E’ UNA GRANDE
    ORGOGLIOSO DI AVERLA VOTATA

    De luca doveva rispondere ; piacere di rivederla come disse la canzone bella stronza

    Ti assicuro che non frega niente a nessuno. A Roma risponderebbero con una frase che si avvicina molto al tuo cognome.

    nn e stato di buon gusto la frase di una che rappresenta l’italia io non daro mai piu il mio voto a queste persone che si insultano pubblicamente vergognatevi

    Grande Giorgia, De Luca come minimo le avrebbe dovuto chiedere ufficialmente SCUSA davanti a tutti e vergognarsi per avere ingiuriato una persona, una donna e sopratutto la seconda carica dello Stato Italiano votata dai cittadini! Quindi è come se avesse dato della/o stro….a/o a tutti quei cittadini che l’anno votata! VERGOGNA VERGOGNA ed ancora VERGOGNA!!

    Dopo il “saluto” della Meloni, Deluca gli ha detto Benvenuta!
    La Presidente la questione la doveva chiudere in privato, non fare il colpo di teatro!

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Purtroppo c'è gente convinta che un premier anche il sindaco lo è governi uno stato dittatoriale o un comune,non calcolando che troppa democrazia storpia anche percchè chi arriva secondo non e pronto a collaborare,anzi tutto il contrario,quindi come dicevo prima essendo in un paese fin troppo democratico checche se ne dica,per attuare qualcosa sevono almeno due legislature per potere dire questo l'ho fatto. Sempre che non arrivi un magistrato zelante e ti butta giu' dalla torre.Chi vuol capire capisca.

Dispiace per la morte di un giovane e speriamo ed auguriamo che l'altro possa guarire al più presto. Ma il problema resta nelle biciclette a pedalata assistita trasformate abusivamente in motorini elettrici guidati da giovani e non più giovani che non hanno conseguito la patente e che non conoscono il codice della strada e si sentono i padroni delle strade. A Palermo sono stati assunti prime 30 nuovi vigili dopo un altro gruppo di oltre 100, ma non si sa dove sono finiti, perché per strada non si vedono e si continua a camminare in due e tre in motorini senza targa, assicurazione bollo pagato e senza conoscenza del codice della strada o ignorando lo stesso perché tanto si resta impuniti.

Credo che per Palermo (e non soltanto) , ci sia una "Giorno del Non ritorno". Ecco, quel pomeriggio del 19 Luglio de "92 resta scolpito negli emisferi cerebrali, nelle lacrime pietrificate al sole estivo, nell'odore acre del fumo che prepotentemente intrise le narici, gli abiti, le anime. "Dove" la vile indifferenza voleva imporsi, li cominciò il cammino di speranza e rinascita al chiaroscuro della "fiaccolata". Dovranno farsene una ragione queste persone senza alcun rispetto dell'altrui bisogno. LO STATO C'È e con Esso le Donne e gli Uomini di buona speranza ed etica morale. IO CI CREDO.

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