Messina, sorpresa alle Regionali: Raineri della Dc - Live Sicilia

Messina, nel centrodestra la sorpresa è Federico Raineri della Dc

Gli esiti dopo la chiusura degli scrutini
REGIONALI
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Chiusi gli scrutini è tempo di fare alcune valutazioni sul risultato delle elezioni regionali in provincia di Messina. Il fenomeno “scateno” ha senza dubbio occupato il centro della scena sia durante che a conclusione di questa strana campagna elettorale, ma non è l’unica rivelazione di questa strana competizione elettorale.

In casa del centro destra sono state poche le sorprese rispetto alle aspettative iniziali, ma ad attirare l’attenzione è il risultato della Democrazia Cristiana Nuova. Nonostante abbia le sue radici nella tradizione della Democrazia Cristiana di cui vuole cogliere l’eredità, la Dc nuova è il partito più giovane della coalizione e fino ad ora si era misurato elettoralmente soltanto nelle elezioni amministrative della scorsa primavera, riscontrando già percentuali di tutto rispetto. Il contesto regionale e nello specifico la provincia di Messina sono però una partita completamente diversa e non pochi erano gli interrogativi alla vigilia del 25 settembre.

La scelta del partito su proposta del fondatore e commissario regionale Totò Cuffaro è stata quella di investire su volti nuovi che fossero vera espressione del territorio è sembrato ai più un azzardo. Nessun deputato uscente è stato inserito nella lista messinese ed in tanti hanno sottovalutato lo scudo crociato proprio partendo da questa analisi.

La lista della Democrazia Cristiana ha invece ottenuto un indubbio successo a livello regionale (6,60%) arrivando a ridosso della lista leghista (6,80%) e dei Popolari e Autonomisti (6,70%). Nella provincia di Messina è stato proprio Raineri a compiere un’impresa totalizzando da solo il 50% dei voti della lista.
Una crescita elettorale che non può passare inosservata soprattutto perché ha la sua origine nel territorio dei Nebrodi, di cui il giovane imprenditore è espressione verace. Raineri ha combattuto con umiltà una sfida tutta in salita, smentendo serenamente tutte le previsioni più cupe. Il trentunenne ha condotto la sua campagna elettorale con un tour che ha toccato tutti i comuni della provincia. Questo è stato forse il segreto del successo vista la distribuzione del consenso raccolto. Raineri infatti ha sicuramente dimostrato di avere le radici ben piantate nel suo territorio di origine ma ha collezionato preferenze sparse per tutta la provincia.

Il programma

Al centro del suo programma Federico Raineri ha messo agricoltura, allevamento, lo stop allo smantellamento dei servizi sanitari nei piccoli centri, lo sviluppo turistico e l’occupazione giovanile. Tematiche a cui il giovane, impegnato socialmente e politicamente, si è sempre dedicato anche senza incarichi politici. Con tutta probabilità è proprio questa la chiave del successo del candidato democristiano: temi veri approfonditi e studiati con il continuo contatto con le categorie produttive e le associazioni di cittadini.

Il nuovo Presidente della Regione Schifani, alle prese con la formazione dell’esecutivo che guiderà la Sicilia nei prossimi cinque anni non potrà ignorare il segnale forte dato dal messinese. Va tenuto presente che la Provincia ha espresso dieci deputati, di cui cinque di maggioranza e cinque di opposizione. Non è certo questa la sede per discutere di nomine palermitane, ma di certo sarebbe alquanto strano e deludente se quella che è la terza città della Regione non avesse la sua congrua rappresentanza. Proprio il de luchismo è stato un segnale evidente di come la provincia che si affaccia al continente si senta trascurata in termini di proposte e uomini.
Ci saranno sorprese? Lo scopriremo nelle prossime settimane


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