Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.


il **bypass gastrico ** è un operazione a tutti gli effetti, non è un gioco, è un operazione diciamo senza ritorno, non credo nelle dichiarazioni **da alcuni mesi era ingrassata di nuovo** perchè dopo un operazione per circa 3 anni si riesce a mantenere una linea del corpo come la si vuole, ma il regime alimentare se non adeguato, lo stesso porta ad ingrassare, considerando che dopo l’operazione bisogna assumere integratori e farmaci *ad vitam* non facciamoci illudere dalle famose frasi, **mi opero e mangio quel che voglio** non eiste, bisogna mantenere un regime alimentare sano, togliere dolci, bibite gasate, alcolici, pasta, carbpoitrati in genere, insomma una vera dieta che l’operazione in fondo simula la sazietà e basta, quindi il mio consiglio è meglio una dieta con tutti i sacrifici e le sofferenze che possa comportare e non un operazione di questo tipo, Le operazioni chirurgiche bisogna farle solo se necessarie, vedasi tumori ed altro, quando una persona è costretta a far intervenire i chirurghi, non una mera illusione di forma fisica, Rimango del parere e sempre attuale di Sofia Loren
“Preferisco mangiare pasta e bere vino piuttosto che essere una taglia 0”. Sofia Loren, 1965