Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.


Ma i controlli dove sono???????????????
E comunque sequestro immediato del mezzo e sanzione pesante ai genitori, così magari ci ripensano la prossima volta
Unico deterrente il sequestro immediato del mezzo non quando succede l’incidente ma ben prima quando su questi mezzi circolano in due e non di raramente in tre!
In zona pedonale soprattutto durante i giorni feriali è un continuo via vai di ragazzini con questi scooter che a volte per giocano corrono su una ruota facendo slalom tra i passanti, rischiando di investire bambini o cagnolini al guinzaglio, anche se la situazione viene segnalata alle pattuglie di ronda non cambia nulla. Servono controli, lo chiediamo tutti a gran voce da tempo!
E’ una situazione notissima alle forze dell’ordine (specie i vigili) ma nessuno interviene. Come pure a San Domenico dove girano ragazzini anche più giovani in sella a minimoto e nessuno fa nulla. I vigili urbani sanno benissimo cosa accade ma per loro è molto più comodo piazarsi a piazza massimo magari con più auto e operatori per fermare chi cammina in bici magari a passo d’uomo. E i piccoli delinquenti scorazzano