'Palermo? Orlando lascia eredità pesante, ripartire dalla cultura'

‘Palermo? Orlando lascia eredità pesante, ripartire dalla cultura’

cannariato teatro massimo
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Commenti

    Certo far parlare questa signora che giudica Orlando ma che diritto ha? Cosa ne sa di vitt ,rapporto con i cittadini ?? Lei il marito ….se sapeste …lui mondo è mai degnato di dare una risposta ad un cittadino che gli ha scritto una raccomandata A.R. Con un appello personale importante!!!lei quando le ho raccontato l’episodio avuto con il marito invece di scusarsi se vi facessi leggere la risposta vi mettereste le mani ai capelli.Quando si fa carriera così ….. Di maio e 5 stelle dover!

    L’ analisi della dottoressa Marcella Cannariato e lucida e impietosa.
    “Palermo è allo stremo, gode di pessima salute da ogni punto di vista: qualità della vita, decoro e sviluppo urbano, infrastrutture, servizi comunali, mobilità pubblica, attività economiche, politiche giovanili, verde pubblico.
    Terribile a dirsi, ma ci siamo abituati a vivere questo degrado facendocelo scivolare addosso.”
    La dottoressa Cannariato “svela” una verità che molti cercano di nascondere
    “Leoluca Orlando ci lascia un’eredità pesantissima che inciderà per i prossimi vent’anni sul futuro della nostra città.
    Quando fra qualche giorno ratificherà a Roma il piano di riequilibrio per evitare il dissesto l’ ’aumento stellare dell’IRPEF si abbatterà come una condanna per il futuro della città
    Tutto il prelievo, in sostanza, servirà per coprire i buchi di bilancio prodotti nel corso di dieci anni da un’Amministrazione sciagurata”
    Alla fine, i palermitani, ammorbati per anni da una stucchevole narrazione su un fantomatico multiculturalismo si vedranno invogliati a migrare in altri comuni, probabilmente quelli limitrofi, se non per più lontane città”
    Però non tutto è perduto.
    Dopo trent’ anni di “chiacchere” e “visioni” dobbiamo ripartire dalla Cultura .
    “ La cultura sarà il nodo strategico dello sviluppo della nostra città, il collante essenziale della nostra società, necessaria anche per creare posti di lavoro”.

    Ma quale analisi e’in grado di fare e giudicare uno che ha commesso mille errori ma almeno ha una matrice politica forte innata .una persona catapultata grazie ai soldi del marito e se vi raccontassi una risposta che mi ha dato su un social vi mettereste le mani ai capelli forse capireste di chi parliamo avvilente….per non dire del marito più volte candidato a sindaco presidente de Palermo insomma di mille cose fatte gliene è riuscita mezza come direbbe qualcuno…ma vogliamo parlare di un “imprenditore” che neanche risponde ad un cittadino che gli fa un appello accorato ne vogliamo parlare ….e ripeto se vi dicessi cosa ha scritto l’intervistata di questo articolo quando gli ho fatto notare la cosa giuro vi mettete a piangere davanti a tanta sufficienza modestia (intesa come limite) forse anche non voi di live Sicilia non le fareste più interviste come bella la vita quando sei catapultata dall’alto solo grazie al potere economico!

    Francamente NON E’ una buona fonte da prendere in considerazione…..

    Seee…. La cultura amma a mangiari!
    Tanto Lei…. Chi probbremi avi???

    Altro che radiografia sulla città , altro che tac sulla amministrazione , è una risonanza su una città ormai
    perduta , e racconta una realtà che i palermitani ripetono , non ascoltati da anni . La cosa tremenda
    è che costoro sfacciatamente si ripropongono per governare la città , non contenti dello sfascio , hanno
    un solo obbiettivo , radere al suolo la vivibilità . Comunque è anche una tirata d’orecchio alle opposizioni
    che non hanno mai fatto una vera opposizione ma hanno dato solo manifestazioni di intenti
    battagleri , senza po’ battagliate .

    …. sti personaggi fannu futtiri i ririri…

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No. Non siamo nella condizione di fare, ma neanche pensare di fare tutto quello di molto interessante che ormai leggiamo quasi quotidianamente su Live. Ci pesa il culo, no nel senso di fortuna, ma nel senso vero e proprio della parola, quindi fisico, di dimensioni, di ingombro: il passato. Tanti anni fa mi è capitata fra le mani una “Storia di Sicilia” con il sottotitolo “come storia del popolo siciliano”. In realtà la nostra storia l'hanno fatta altri, noi siamo un popolo di conquistati che si è dovuto “adattare” agli invasori, ma che oggi si racconta d'essere stato un popolo accogliente, e udite, udite!, che è sempre stato tutt'uno col conquistatore di turno. In realtà, loro i padroni, noi... i servi. Questo spiega come sia possibile che distinti signori come Musumeci e Schifani siano ancora sulla breccia ad altissimi livelli e che il presidente del Consiglio e i suoi Fratelli siano intenti ad occupare Palazzi romani nonostante abbiano da un punto di vista astrologico come ascendente il Partito nazionale fascista, partito scomparso oltre 80 anni fa, ma soprattutto condannato dalla Storia, e come discendenti tutti gli altri a seguire senza soluzione di continuità. Con questo passato e questo presente non c'è futuro. *suono onomatopeico per dire no, “può essere accompagnato da un leggero e rapido movimento della testa all'indietro”.

Ovviamente la priorità non è il ponte sullo stretto di Messina considerato che il bene primario dell'acqua non è garantito ogni giorno a quasi la maggioranza dei Siciliani.. Spero che dopo tanto spreco di risorse si pensi a garantire l'acqua a tutti, come si garantisca a tutti il lavoro e la possibilità di vivere dignitosamente. Ma che accada è solo utopia. Se fossi un deputato dell'Ars mi vergognerei di percepire 12/13mila euro al mese quando ci sono troppi Siciliani in povertà assoluta

Sono i comportamenti che contano Caro Direttore, Pietro Bartolo merita qualcosa di più di una valutazione di programmi e numeri. Quando parla di dignità, accoglienza, salute e giovani, parla di ciò a cui ha dedicato concretamente una parte importante della propria vita. Alla fine sono i comportamenti che contano. E la Sicilia è ricca di persone che hanno dimostrato con i fatti cosa significhino responsabilità e impegno civile. Questa volta vorrei parlare soprattutto delle donne, forse meno ricordate di quanto meriterebbero: Elda Pucci, Pina Maisano Grassi, Letizia Battaglia. Tre donne diversissime che, ciascuna nel proprio campo, hanno trasformato convinzioni e responsabilità in comportamenti. Bartolo appartiene alla stessa Sicilia: quella di chi non si limita a dire ciò che dovrebbe essere fatto, ma lo testimonia con la propria vita. È una Sicilia ricca di donne e uomini capaci di autentica abnegazione civile. E forse dovremmo cominciare più spesso da loro quando cerchiamo di capire non soltanto quale Sicilia vorremmo, ma quale Sicilia esiste già.

E’ la prova del nove. Se dal 28 agosto ai primi di settembre ci sarà fresco e temperature sottomedia a Palermo e in Sicilia, allora nessun complottismo. E’ la naturale evoluzione dell’anticiclone delle azzorre con sicilia e sud ai margini nel bordo orientale dell’anticlone e venti freschi da nord est. Se viceversa a fine agosto ci sarà caldo africano il caldo dilagherà, il complottismo pure e la gente sospetterà la geoingegneria, caldo creato artificialmente per danneggiare il turismo e la sicilia.

Non è possibile. I modelli matematici davano anticiclone delle azzorre e fresco in Sicilia già dal 27 agosto. La gente sospetta che sia in azione la geoingegneria. Poi magari ci sarà fresco dal 27 agosto ai primi di settembre e allora i sospetti della gente saranno smentiti dai fatti. Ma se ci sarà anticiclone africano dal 27 agosto ai primi di settembre, la gente è convinta che sia artificiale, perchè la natura prevedeva anticiclone delle azzorre e fresco in Sicilia in quei giorni.

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