Egr. sott. Puglisi, anche questo suo articolo, come quasi tutti quelli che ho avuto il piacere e l'onore di leggere, è pura poesia, toccante e commovente. Tralasciando, per il momento, la mia opinione sulla totale assenza delle Istituzioni su cui mi sono sempre espresso, credo che, purtroppo, non sarà facile raggiungere il cuore di ragazzi delle Zen che "camminano" armati: la questione, a mio avviso, è di carattere culturale. Il contesto nel quale il “ragazzo che cammina armato” è nato e cresciuto gli ha impartito i “valori” della ingiustificata prevaricazione, della violenza, della criminalità, dell’odio. Si, certo, senza un apparente perché, senza un “giustificato” motivo ma, più banalmente e più semplicemente, per dare sfogo ad una rabbia repressa o a qualcosa che ci somiglia, ma che ci sfugge, avendo avuto ciascuno di noi la “fortuna” di appartenere alla società civile, nonostante i tutti i suoi limiti e tutti i suoi difetti. Oltre il contesto sociale, ancor peggio, c’è il contesto familiare: un ragazzo che commette un crimine punibile con un ergastolo (si appura già tramite intercettazioni ambientali negli istituti di pena) viene “consolato” dai propri cari e rassicurato che la condanna sarà limitata nel tempo. Non ci sono parole utili alla “rieducazione”, bensì l’incoraggiamento a mantenere vivo l’orgoglio. Del resto, essendo cresciuto in una famiglia dove i valori e l’educazione sono indirizzati al disprezzo di tutto ciò che rappresenta lo Stato, non avendo altri termini di confronto, credo che sia quasi scontata la condotta quotidiana del ragazzo che cammina armato, non capacitandosi perché mai dovrebbe fare diversamente. Non vorrei apparire ripetitivo rispetto a precedenti miei commenti, ma rimango fermamente convinto che la totale assenza delle Istituzioni ed il totale abbandono del territorio, sono i principali responsabili morali del degrado morale che ha colpito al cuore il quartiere dello Zen e, purtroppo per tutti noi, non soltanto lo Zen, non soltanto tutti i quartieri di periferia, ma adesso anche il resto della città.

ma perchè non avviano una campagna di vaccinazione per i ragazzi approfittando che in questo momento sono tutti a scuola e quindi verrebbe semplice organizzare la vaccinazione direttamente a scuola? Quando la scuola sarà finita, rischiamo un liberi tutti con tutte le complicazioni che questo porterà
Fiero di avere un Presidente della regione come Musumeci, ha dimostrato intelligenza stile e di capire le esigenze di noi siciliani , grazie.
Il Presidente della Regione dice “Ci aspettiamo molto di più dai medici di medicina generale”; tace sul fatto che, ad oggi, ai medici di medicina generale non sono stati forniti i vaccini per la somministrazione ai propri assistiti -rientranti nel target vaccinale- nell’ambulatorio o a domicilio. Pertanto, attualmente, i MMG non sono stati messi nelle condizioni di vaccinare.
Quella di musumeci mi sembra una decisione saggia e ben motivata.
Se Nullo il grattapancia avesse gli attributi si farebbe inoculare AstraZeneca anche e soprattutto per lanciare un segnale. Sono pronto a scommettere che guarda caso useranno Pfaizer. Ma d’altronde da Nullo cosa ci possiamo aspettare?
Della serie: ormai i vaccini astrazeneca li abbiamo comprati e ve li dovete fare. O ti mangi questa minestra o ti butti dalla finestra! Mah
Un Hub solo alla Fiera, male organizzato, per tutta la provincia di PAlermo, vi rendete conto?
Sono assolutamente per la vaccinazione, ma per Astrazeneca mi dispiace, io passo!