Protesta migranti Catania: "Organizzazione carente" - LiveSicilia

“I migranti all’Hub non possono lavarsi”: organizzazione carente

VIDEO - La denuncia del Siap: "Il peso dell'accoglienza grava sulla Polizia di Stato".

CATANIA – Il peso dell’ospitalità e della vigilanza sui migranti che si scarica sulla Polizia: è la denuncia del Siap, Sindacato italiano appartenenti Polizia, che in un comunicato del segretario provinciale Tommaso Vendemmia denuncia la scarsità di uomini e organizzazione che in questo momento contraddistinguerebbe l’accoglienza dei migranti. Vendemmia cita il caso di 200 migranti che hanno protestato per potere fare una doccia, richiedendo l’intervento degli uomini della Polizia.

La protesta

L’episodio a cui fa riferimento il segretario del Siap è quello di 200 persone provenienti dal centro Africa e sbarcate da otto giorni a Catania, individuata come porto sicuro. I migranti, ospiti nell’ex hub di San Francesco la Rena, hanno protestato per potersi lavare e cambiare, dato che l’hub è sprovvisto di docce.

“Ieri mattina quindi – si legge nel comunicato del Siap – Prefettura e Questura hanno provveduto in emergenza ad inviare uomini e mezzi per trasferire queste persone presso il PalaSpedini e consentir loro di potersi fare una doccia e cambiarsi”.

Il nodo, sostiene Vendemmia, è nell’organizzazione: “Non vogliamo essere polemici – si legge nel comunicato – ma è normale che in questo paese dove accogliamo migliaia di persone in maniera regolata da decenni, siamo privi della minima organizzazione per custodirli in maniera dignitosa?”

Il “peso” sulla Polizia

A sostenere la responsabilità di questa accoglienza sarebbe, secondo il Siap, la Polizia di Stato: “Sappiamo – si legge – che la Prefettura ha fatto tutto il possibile ma gli enti interessati non sempre sono disponibili e quindi il peso passa alla Polizia di Stato. Ma allora, quanto pesa per la sola Polizia e per i cittadini l’accoglienza a Catania, in termini di sicurezza? Stiamo discutendo di una pacifica e ponderata protesta per lavarsi, che la Questura in questa occasione ha immediatamente affrontato, con le Volanti del servizio Controllo del territorio e il personale dirottato da altri servizi, delle quattro Volanti in servizio due sono state impiegate per questa emergenza, con il successivo ausilio di una squadra del Reparto Mobile, anch’essa costituita da personale degli uffici”.

Le condizioni di assistenza

La critica del Siap è soprattutto alla decisione di individuare Catania come luogo in cui fare soggiornare i migranti: “Abbiamo bene espresso la posizione del Siap di critica al Dipartimento di Pubblica Sicurezza, laddove si continuano a far soggiornare in questa città immigrati senza le condizioni di assistenza e soprattutto, in una città in cui le forze territoriali sono inviate settimanalmente nei centri dell’isola per questi medesimi servizi. Ieri le squadre del Reparto Mobile catanese già impiegate nei vari centri dell’isola e della Calabria, non erano disponibili in sede e pertanto si è potuto dare assistenza con le sole Volanti”.

Le richieste e l’attacco alla politica

La richiesta è quindi di uno spostamento rapido dei migranti che sbarcano a Catania, quando la città viene individuata come porto sicuro: “Il cosiddetto Porto Sicuro è il luogo di sbarco dei migranti, poi dovrebbero essere immediatamente trasferiti, come accade in tutti i porti individuati dalle recenti disposizioni ministeriali e non si capisce il perché, in questa città “meridionale”, tutto è sempre più complicato, una sorta di scarica barile, con una politica territoriale capace di organizzare proteste al porto e null’altro”.


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