Qualità della vita: Palermo resta in fondo alla classifica

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Qualità della vita
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Commenti

    Non ditelo ad Orlando e Giusto Catania sindaco e assessore di Palermo, che siamo alla deriva Palermo una città’ senza speranza con loro, loro appunto…che diranno sicuro ,…che la colpa e’ dei nordisti dei razzisti dei fascisti di Salvini….ahhahahaa

    Reitero : CITTA’ DEFINITIVAMENTE PERSA!

    e che sara’mai,in compenso siamo i secondi nella classifica delle citta’africane

    E dove potevamo essere se non in fondo alla classifica?
    Solo noi palermitani siamo stati colpiti dalle sciagure causate da:
    1) leoluca orlando cascio (il peggior sindaco della storia cittadina);
    2) giusto catania (il più efficace assessore mai esistito alla IMmobilita’ INsostemibile).

    E questa gentaglia ha ancora il coraggio di restare in politica o ricandidarsi.

    MERITATE QUESTO,IO CON GENTE CHE GUARDA IL PROPRIO PRTICELLO,OVVERO CHE DICE CHE PALERMO E’ MIGLIORE CITTA’ DEL MONDO NON CI PARLO,MI E’ NEMICA A VITA,MENTRE CHI SOSTIENE IL CONTRARIO COME ME MI E’ AMICA E SIMPATIC,ORGOGLIOSI DI VIVERE IN NORD EUROPA.VIVA IL NORD IN GENERALE,NORD ITLIA ED EUROPA

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La responsabilità morale della morte per difterite di una bimba è anche di coloro che oggi governa questo paese e che ha fatto propria e diffuso la sub cultura no vax. Non può esserci discrezionalità per certe cose che attengono non solo alla salute dei singoli ma la salute pubblica. Perchè sopratutto nel caso dei bimbi, le conseguenze di scelte scellerate ricadono poi sui bimbi stessi. Che non hanno avuto la possibilità di scegliere tra la vita e la morte.

una ristrutturazione datata 2023, che ha portato a continue proroghe degli attuali incarichi, e che rischia con i numeri attuali di lasciare quasi la metà delle strutture senza dirigenti, e questo perchè : 1 il numero dei dirigenti che si ritiene vadano in pensione nel prossimo triennio, tiene conto solo di quelli che ci vanno per raggiunti limiti di età e non di quelli che avranno maturato il diritto per contribuzione. 2 in ogni caso dal numero complessivo si devono togliere i dirigenti generali, quelli a capo degli uffici speciali, i capi di gabinetto e altri inquadrati nei gabinetti, quanti pur iscritti nel ruolo svolgono funzioni presso altri uffici o in comando o in aspettativa, e solo queste categorie assommano a circa 100 dirigenti, per cui a fronte di 561 strutture ne copriranno forse 300. E tutto questo perchè una politica incapace non si rende conto che il vero problema sta nel superamento della legge 10/2000 che dopo 25 anni ha esaurito la sua funzione, e che occorre ripensare la regione per i prossimi 20/30 anni, a meno che non la si voglia chiudere.

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