Rifiuti, il centrodestra ci riprova| Un'altra chance per la riforma

Rifiuti, il centrodestra ci riprova| Un’altra chance per la riforma

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Commenti

    Non se ne può più con questi giochini e discussioni da quattro soldi: facciano questi benedetti termovalorizzatori!

    Grazie allimpegno dell”Onorevole Fava e al Procuratore Zuccaro il cittadino ha capito cosa c’è dietro i rifiuti,mazzette e avanzi di carriera ecc…il danno ambientale è gravissimo.La politica cosa fa ,se ne parlerà tre giorni e tutto passerà come la neve al sole.E’ chiaro che ci vorrà del tempo per votare e applicare la nuova legge,ma i politici devono capire di fare più centri di compostaggi PUBBLICI e nel frattempo più discariche pubbliche.PErche il disastro ambientale avviene anche nelle altre discariche private e pubbliche,dove non esistono nessun controllo serio.

    Chi non vuole la riforma? La risposta nella relazione antimafia, chi si avvantaggia a mantenere il sistema attuale? Chi lo ha creato il caos della legge 9? Facile, prima Lombardo e poi il pd. Fava con chi sta?

    Ma cosa c’entra la legge! E’ un’opera di pulizia all’interno dell’Amministrazione e della Politica che serve! Anche il sistema pubblico è inquinato e corrotto! Bellolampo, discarica pubblica, vi sembra che si possa prendere ad esempio di legalità, tutela dell’ambiente,efficienza ed economicità nella gestione ?
    Se sindaco di Palermo, non fosse stato Orlando, a quest’ora sarebbero tutti in galera!

    la riforma della Savarino è il nulla totale, cambia nome alle attuali società d’ambito e basta. occorre adottare al più presto il piano rifiuti se lo scrivono in italiano visto che quello predisposto è stato bocciato anche sul piano grammaticale dal Ministero.

    Se non cambia organizzazione e gestione sarà sempre tutto un caos, chi non vuole la legge vuole mantenere il caos che frutta a qualcuno

    Le anime belle dell’Ars non vorranno cambiare niente e si ritroveranno magicamente uniti col voto segreto, in un unico colore politico purtroppo per noi

    La riforma è del governo Musumeci ed è identica a quella dei Cinquestelle prima che diventassero spalla del pd

    9 ATO non hanno senso come non ha senso la provincia. Non si può concepire identica organizzazione territoriale per il servizio da espletarsi nell’area metropolitana di Palermo o Catania e per l’ex provincia di Enna, Ragusa o Trapani. Bastano 2 o 3 enti, come era stato già suggerito dal Governo

    Sulla rettitudine di musumeci ci metto la mano sul fuoco, ma in assemblea tra i suoi ci sono quelli che hanno governato anche con Crocetta e i vari Montanti, Catanzaro e compagnia bella e si ritrovano sempre, per questo bisogna levare il voto segreto così non possono giocare con due mazzi e li vediamo in faccia

    Dico solo che il mandato di Musumeci sta finendo e siamo punto e accapo.Forestali ,guardania, sanità ,precari ,macchina regionale, dirigenza,tutto come prima,forse peggio.Ormai questi argomenti vengono trattati da tutti solo in campagna elettorale,poi una volta eletti si tira la carretta come prima.

    La riforma di Musumeci è identica a quella dei Cinquestelle prima che diventassero i servi sciocchi del pd governando insieme, chiedetelo ai pentiti grillini e vedrete che vi diranno sul tema rifiuti

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Ecco il testo trascritto dalla targa: --- *"… Una volta al circolo dei minatori venne un deputato nazionale, ascoltò i salinari, raccontavano miseria e l'onorevole chiudeva gli occhi come in preda a indicibile sofferenza, infine diede un calcio al tavolo dicendo che perdio, bisognava far qualcosa; dal tavolo cadde una lampada e andò a pezzi, l'onorevole promise grandi cose, ai minatori toccò comprare una lampada nuova … "* *"Le Parrocchie di Regalpetra"* **L. SCIASCIA**

L'interrogatorio preventivo come scudo difensivoIn questo scenario di squilibrio, dove l'accusa muove spesso i primi passi in totale solitudine, una luce di speranza e civiltà giuridica arriva dalle recenti riforme procedurali. L’introduzione dell’interrogatorio preventivo rappresenta una svolta fondamentale per la tutela del cittadino e un netto rafforzamento del potere di difesa.Questo strumento garantisce una funzione vitale: permette all'indagato di presentarsi davanti al giudice prima che venga applicata una misura cautelare, offrendo la possibilità di smentire l'accusa sul nascere. Se la difesa ha già raccolto prove tecniche in grado di smontare il quadro indiziario, l'interrogatorio preventivo diventa il palcoscenico ideale per farle valere immediatamente, evitando al cittadino il trauma della custodia cautelare ingiusta.Verso un vero equilibrio processualeIl rafforzamento della difesa non deve essere visto come un ostacolo alla giustizia, ma come la sua più alta realizzazione. Un'indagine che non regge il confronto immediato con i rilievi tecnici della difesa è un'indagine fallimentare in partenza.In conclusione, la direzione intrapresa dalle ultime riforme dimostra che la parità delle armi non è più solo un principio astratto scritto nella Costituzione, ma uno strumento concreto. Solo ammettendo i limiti tecnici della polizia giudiziaria e valorizzando il contraddittorio preventivo potremo evitare che i processi diventino lunghi calvari basati su presupposti scientificamente errati.

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