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La stampa fa il suo lavoro e questi sono i nostri politici. Ma bisognerebbe chiedere ai siciliani se gradiscono questo presidente del senato con la sua storia e il suo stile, magari confrontandolo con un altro conterraneo come il presidente Mattarella. Il pensiero di La Russa, siceramente, mi lascia indifferente.
Per la SEUS 118 sarebbe auspicabile prevedere un Direttore Generale come le aziende sanitarie con resposabilità gestionale diretta e non di comandante politico di un consiglio di amministrazione. Aldilà delle propagande, convegni, congressi e belle parole spese per i suoi amati dipendenti soccorritori e di qualche collaboratore amministrativo vicino al colore politico di appartenenza, cosa avrebbe fatto di concreto Castro per meritare la riconferma proposta e pubblicizzata da un sindacato e un comitato composto interamente da dipendenti vicini e di un territorio della Sicilia adiacente a quello di Castro? Un amminstratore dovrebbe amministrare una società pubblica senza alcun altro fine se non quello della gestione trasparente e imparziale. Per altre società partecipate, come il caso della SAS è stato azzerato il cda per presunte anomalie gestionali, perchè non verificare anche in seus? La buona e sana politica dovrebbe meditare bene le prossime scelte.
Non lo vogliono nemmeno a Roma e c'è lo dobbiamo sorbire noi?
Un altro che tira la giacchetta, la tonaca, a Don Sturzo. Al penultimo non è andata bene. Ma poi, da quale parrocchia? Si, da quale parrocchia?
I suoi intenti sono intressanti. Se si propone come unificatore di sinergie che vanno oltre le ideologie, proponendo un governo di unità che va oltre le ideologie e gli schieramenti di potere, con governo che metta dentro Tamajo, Chinnici, Lavardera.....richiamando all'unità per il bene della Sicilia, allora......si, lo seguo e lo voto.


perfetta fotografia della nostra Palermo,sempre un Grande……..
Una città per i turisti non per viverci. I giovani più meritevoli, per studio e impegno scappano., decidono di vivere altrove. I residenti si stressano, si lametano davanti all’abbandono, ai disservizi, se possono si rifuggiono nelle secone case. Non è città per bambini e anziani, produce frenesia, psicopatia, indolenza, e depressione, ci si aiuta mangiando, mangiando, provando a passegiare al foro italico o mondello. Fa rabbia e trsistezza guardare la nuova realtà del Giardino inglese, altrettala il fiore all’ohiello: la RUOTA PANORAMICA al porto.
Parliamo di vicende della storia locale impastate dalla lunga storia regionale: una storia che ha la singolare caratteristica di essere la più progredita cultura universale e allo stesso tempo uno degli ultimi stati europei. Questo contrasto spiega anche la difficoltà di oggi: la fragilità del nostro vivere insieme, le guerre, il peso di secolari tradizioni, le dispute localiste, le fughe, la separazione della cultura dalla politica e della politica dalla cultura. Un sindaco che da Palazzo delle Aquile osserva questo contrasto può restare prigioniero e adattarsi al tran tran quotidiano oppure sceglie la denuncia e la responsabilizzazione ponendo al centro della sua attività la cultura e la programmazione, un ponte fra la città e l’Europa.