Santi, peccatori, ignavi: l'anno che verrà sulla ruota di Palermo

Santi e peccatori: l’anno che verrà sulla ruota di questa Palermo malata

Commenti

    perfetta fotografia della nostra Palermo,sempre un Grande……..

    Una città per i turisti non per viverci. I giovani più meritevoli, per studio e impegno scappano., decidono di vivere altrove. I residenti si stressano, si lametano davanti all’abbandono, ai disservizi, se possono si rifuggiono nelle secone case. Non è città per bambini e anziani, produce frenesia, psicopatia, indolenza, e depressione, ci si aiuta mangiando, mangiando, provando a passegiare al foro italico o mondello. Fa rabbia e trsistezza guardare la nuova realtà del Giardino inglese, altrettala il fiore all’ohiello: la RUOTA PANORAMICA al porto.

    Parliamo di vicende della storia locale impastate dalla lunga storia regionale: una storia che ha la singolare caratteristica di essere la più progredita cultura universale e allo stesso tempo uno degli ultimi stati europei. Questo contrasto spiega anche la difficoltà di oggi: la fragilità del nostro vivere insieme, le guerre, il peso di secolari tradizioni, le dispute localiste, le fughe, la separazione della cultura dalla politica e della politica dalla cultura. Un sindaco che da Palazzo delle Aquile osserva questo contrasto può restare prigioniero e adattarsi al tran tran quotidiano oppure sceglie la denuncia e la responsabilizzazione ponendo al centro della sua attività la cultura e la programmazione, un ponte fra la città e l’Europa.

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Ma si rendono conto di quanto sia assurdo mantenere ancora l'ortofrutticolo in questa posizione? Se ne accorgono anche i bambini dopo che si spiega loro quanto sia importante l'ordine, la funzionalità, il decoro, l'igiene, la compostezza....... La via Monteplegrino è l'emblema della viabilità da quarto mondo.

Non poteva fare altro che abbozzare, correre allo Zen, dopo aver raccolto un paio di assessori e farsi vedere, ora sappiamo, in modalità eretica accanto a Ferrandelli. Non tema, sindaco, non sarà Ferrandelli il suo successore, ma contribuirà non poco a non farla rieleggere. Il resto lo faranno i topi. Sì, i topi siamo noi, costretti ogni giorno a finire dentro le buche di questa città, vere trappole per topi.

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