Schifani: "Dalla Regione prestito a tasso zero per gli studenti meritevoli"

Schifani: “Dalla Regione prestito d’onore per gli studenti meritevoli”

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La misura ha una dotazione di 6 milioni - VIDEO

PALERMO – Un intervento concreto per contrastare l’abbandono universitario per motivi economici e trattenere i talenti nell’Isola. È stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa al ‘Campus Gran Cancelliere’ di Palermo, la nuova misura sul “Prestito d’onore” destinata agli studenti degli atenei siciliani.

L’agevolazione è disciplinata dal decreto assessoriale del 17 marzo 2026 e poggia su una dotazione finanziaria di 6 milioni di euro a valere sul Fondo Sicilia. I termini per la presentazione delle domande si apriranno ufficialmente alle ore 12:00 del 4 giugno 2026 per chiudersi alle ore 12:00 dell’8 settembre 2026.

I requisiti: selezione per ISEE e zero garanzie

La misura è rivolta agli studenti iscritti al primo anno o agli anni successivi presso istituti universitari o istituti superiori di grado universitario con sede in Sicilia, indipendentemente dalla loro regione di provenienza, purché in regola con i requisiti di merito. Il limite economico per l’accesso è fissato a un indicatore ISEE inferiore a 20.000 euro. L’istruttoria delle istanze sarà gestita da Irfis-Finanziaria per lo Sviluppo della Sicilia S.p.A..

A differenza di altre misure regionali, non si tratterà di un click-day. I beneficiari saranno individuati attraverso una graduatoria stilata in ordine crescente di ISEE. L’ordine cronologico di presentazione della domanda varrà esclusivamente come criterio di posizionamento a parità di valore economico. Per ottenere il finanziamento, spendibile per le spese di permanenza e accesso agli studi, non è richiesta alcuna garanzia patrimoniale o personale.

Sotto il profilo del merito, per gli iscritti agli anni successivi al primo è richiesto l’ottenimento di almeno il 50% dei Crediti Formativi Universitari (CFU) previsti dal piano di studi. Il piano di rimborso sarà decennale, con un periodo di preammortamento massimo di cinque anni per coprire la durata legale del corso di laurea. L’interruzione degli studi o la perdita dei requisiti comporterà la revoca dell’agevolazione e l’avvio delle procedure di recupero del credito.

I commenti istituzionali

All’incontro con la stampa hanno preso parte il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, l’assessore all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano, l’assessore alle Politiche sociali, Nuccia Albano, e il rettore dell’Università degli studi di Palermo, Massimo Midiri, insieme ai presidenti degli Enti regionali per il diritto allo studio (Ersu) di Palermo, Catania, Messina ed Enna.

Schifani: “Investiamo nei giovani”

“È un’iniziativa che si concretizza dopo un anno e mezzo di attività – ha spiegato Schifani -. Abbiamo stanziato questi milioni per garantire ai nostri giovani di poter avere un accesso agli studi anche attraverso un sostegno economico-finanziario della Regione. Verrà rimborsato, naturalmente, nel tempo, ma non in tempi immediati perché dobbiamo dare anche tranquillità a coloro i quali non ce la fanno a potersi sostenere da soli. E tutto sarà fatto alla luce della redditualità, naturalmente. Non saranno richieste garanzie né patrimoniali né finanziarie per il rimborso. Investiamo in fiducia nei confronti di giovani che vogliono studiare, hanno il diritto di studiare, hanno il dovere di studiare e hanno anche l’esigenza, lo dico sempre, di rimanere a lavorare in Sicilia. E noi dobbiamo far parte di questo sistema e siamo qui per farlo.“

Turano: “Esempio virtuoso”

“In Sicilia stiamo raggiungendo risultati storici – ha affermato Turano -. È già il secondo anno consecutivo, per esempio, che la giunta Schifani finanzia tutte le borse di studio richieste dagli studenti di tutte le università siciliane. Col prestito d’onore si aggiunge un’altra misura innovativa che non solo sosterrà, ma anche responsabilizzerà i giovani che ne usufruiranno. Un esempio virtuoso di cui noi regione siamo un unicum in Italia”.

Albano: “Misura unica”

“È una misura unica in tutta Italia che è stata voluta fortemente dal mio partito – ha commentato l’assessore Albano -. Come Dc abbiamo infatti sempre sostenuto il diritto allo studio dei nostri giovani, che non devono più restare indietro, soprattutto quando soffrono di una fragilità economica. Attraverso questo intervento gli consentiremo di scegliere il loro futuro e restare in Sicilia”.

Midiri: “Sinergia tra le istituzioni”

“È una misura molto importante – ha aggiunto il rettore Midiri – che colloca finalmente la nostra regione alla pari di altre realtà europee. Il prestito consentirà ai meno abbienti di salvaguardare il loro percorso di studi alleggerendo sensibilmente il carico sulle famiglie. Il filo conduttore che ha unito le sinergie tra le istituzioni è quello di contrastare la perdita del capitale umano valorizzando i talenti della nostra terra”.

I nuovi alloggi del campus

La scelta della location per la presentazione della misura non è stata casuale. La conferenza si è svolta infatti all’interno del rinnovato “Campus Gran Cancelliere”, situato nell’omonima piazza nel cuore del centro storico di Palermo.

La struttura, completata di recente grazie all’utilizzo dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), ospiterà 30 nuovi posti letto che saranno interamente gestiti dall’Ersu del capoluogo siciliano. Un segnale tangibile di potenziamento delle infrastrutture legate al diritto allo studio, che si affianca al supporto economico del Prestito d’onore.

Schifani: “Voto anticipato? Ballon d’essai stucchevole”

“Il voto anticipato si realizza in due casi: in caso di dimissioni del presidente della Regione che, nel mio caso, non accadrà mai, o per la sfiducia della maggioranza – ha detto a margine il presidente della Regione, Renato Schifani -. L’ultima volta la mozione di sfiducia all’Ars è stata respinta con 41 voti contrari e 26 a favore. Questi sono i numeri – ha aggiunto -. Quello del voto anticipato mi sembra un ballon d’essai, del quale anche voi come stampa vi state innamorando e che sta diventando stucchevole. Io lavoro, ho lavorato ieri e continuo a lavorare. Avremo una variazione di bilancio a luglio e vogliamo portare a casa i risultati – ha sottolineato – trasformare le risorse finanziarie in servizi e qualità della vita dei cittadini. Questo è il mio dovere e lo sto facendo”.


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