Sicilia, sciopero generale dei dipendenti regionali - LiveSicilia.it

Linea dura dei sindacati alla Regione: sciopero generale VIDEO

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Commenti

    Alle prossime elezioni i nostri cari politici che venivano a chiedere voti, vedranno i risultati di questo menefreghismo.

    quello che i SINDACATI NON DICONO, facendo una breve cronistoria, l’assunzione DIRETTA nei ruoli della regione siciliana di ex art. 23, Asu e qualsiasi altra sigla, ha comportato una declassificazione, quindi anche coloro che erano Laureati, Diplomati per essere assunti DIRETTAMENTE hanno dovuto accettare il compromesso (governo Cuffaro) giustamente molte persone valide dopo anni stanno facendo un lavoro che in effetti non è nelle loro mansioni, ma una riclassificazione di coloro che sono A, B e transitare in C o D, a parte che ci vuole la COPERTURA ECONOMICA, cosa che sino al 31 Dicembre e cioè dovrebbe essere prevista nella prossima finanziaria, altra dolente nota è che NON TUTTI TRANSITERANNO nei PROFILI -C e D- perchè ci vuole un concorso e la regione come tutti i concorsi puo’ riservare una percentuale a coloro che sono impiegati, una percentuale va ai diversamente abili etc etc, ed il resto alle persone che vogliono fare il concorso, QUINDI TOGLIETEVI LA SPERANZA CHE TUTTI TRANSITERETE NEI RUOLI AGOSGNATI -IN BLOCCO- SOLO UNA PERCENTUALE, tenendo presente appunto la disponibilità economica della regione e le percentuali riservate da assegnare in eventuale bando di concorso.

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Leggendo i tanti interventi di solidarietà alla Sicily by Car e al suo fondatore, non mi pare che qualcuno abbia fatto caso all'affermazione di Tommaso Dragotto: “Sto pensando a una vigilanza armata per difendere la mia società e soprattutto le persone che ci lavorano”. Non è accettabile in un paese democratico che il cittadino si armi, o che sia costretto a farlo, per difendere sé, i suoi beni e chi lavora in ditta. In un paese democratico non vogliamo che circolino polizie private in armi. In un paese democratico lo Stato deve provvedere alla difesa del cittadino abbiente e del poveraccio. Quindi, il messaggio è che la chiusura anticipata dei locali e l'accensione di altre 60 telecamere non risolvono un bel niente. Ci vogliono uomini di qualità e denari, tanti denari per vedere un altro film.

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