Violenza e follia a Palermo: "Sputi e colpi di casco, la città fa paura"

Sputi, colpi di casco e pugni: violenza e follia in strada a Palermo

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Commenti

    Palermo è l’unica città in europea che tollera questi scooter illegali ideali per adolescenti disagiati che non hanno idea, loro e le loro famiglie, del danno che possono causare, o forse ne hanno idea ma, in ogni caso, qualcuno spieghi alla gente per bene di questa città i motivi di questa tolleranza. magari è anche una scelta politica ma dateci una spiegazione per favore

    Questi “giochi” di sopraffazione, sempre più diffusi, somigliano a schifose prove di coraggio che giovani malavitosi svolgono per dimostrare qualcosa a se stessi o a qualcuno. Inutile sperare che si riesca a fare qualcosa. Non ci sono speranze. Palermo è popolata da delinquenti, vigliacchi e violenti. Siamo in uno stato d’emergenza per criminalità diffusa sempre più arrogante e sfacciata. Bisogna stroncare gli eroi che vengono emulati e colpire nelle tane dei serpenti. I quartieri in cui si allevano le nuove leve della malavita sono straconosciute.
    Agire, agire immediatamente. Controllate ogni angolo della città e di certe zone.
    Forse, siamo ancora in tempo per ristabilire un minimo di legalità diffusa e di serenità nei cittadini

    Carta bianca alle forze dell’ordine. Devono poter operare in modo concreto e incisivo senza il timore di doversi difendere in ertribunale a seguito di ogni azione. La malerba si combatte col diserbante. Non si innaffia.

    Confermo che si tratta di un gruppo di ragazzini che si muove con queste bici elettriche truccate. Sono sempre in gruppo o se camminano da soli sono comunque in due su una bici elettrica. Percorrono contro il senso di marcia ogni via, anche in via libertà sulla corsia riservata agli autobus. Poi quando scappano si rifugiano al borgo vecchio e lì si perdono le tracce.
    Basterebbero un paio di macchine di polizia o carabinieri o vigili urbani per fermarli e sequestrargli il tutto ma purtroppo ciò non avviene e non credo che io abbia scoperto chissà cosa. E’ una questione di volontà e responsabilità che NESSUNO ancora non vuole assumersi. Fatevi un giro sabato pomeriggio o domenica in via Maqueda, piazza politeama, al Massimo, via Libertà, via Crispi. FOGNA A CIELO APERTO

    E’ assurdo che tutto questo accada. La Polizia , Carabinieri e Polizia Municipale devono dico devono bloccare chi conduce questi mezzi elettrici che poi dovrebbero essere delle biciclette controllarli e in caso di violazione al codice della strada sequestrarli. Il sequestro deve essere continuo tanto le zone dove questi delinquenti si aggirano si conoscono. Con il sequestro continuo vedrete che il fenomeno dovrebbe contenersi. Sindsco perora questa iniziativa in sede del Comitato Provinciale per L’ordine e la Sicurezza

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Ecco il testo trascritto dalla targa: --- *"… Una volta al circolo dei minatori venne un deputato nazionale, ascoltò i salinari, raccontavano miseria e l'onorevole chiudeva gli occhi come in preda a indicibile sofferenza, infine diede un calcio al tavolo dicendo che perdio, bisognava far qualcosa; dal tavolo cadde una lampada e andò a pezzi, l'onorevole promise grandi cose, ai minatori toccò comprare una lampada nuova … "* *"Le Parrocchie di Regalpetra"* **L. SCIASCIA**

L'interrogatorio preventivo come scudo difensivoIn questo scenario di squilibrio, dove l'accusa muove spesso i primi passi in totale solitudine, una luce di speranza e civiltà giuridica arriva dalle recenti riforme procedurali. L’introduzione dell’interrogatorio preventivo rappresenta una svolta fondamentale per la tutela del cittadino e un netto rafforzamento del potere di difesa.Questo strumento garantisce una funzione vitale: permette all'indagato di presentarsi davanti al giudice prima che venga applicata una misura cautelare, offrendo la possibilità di smentire l'accusa sul nascere. Se la difesa ha già raccolto prove tecniche in grado di smontare il quadro indiziario, l'interrogatorio preventivo diventa il palcoscenico ideale per farle valere immediatamente, evitando al cittadino il trauma della custodia cautelare ingiusta.Verso un vero equilibrio processualeIl rafforzamento della difesa non deve essere visto come un ostacolo alla giustizia, ma come la sua più alta realizzazione. Un'indagine che non regge il confronto immediato con i rilievi tecnici della difesa è un'indagine fallimentare in partenza.In conclusione, la direzione intrapresa dalle ultime riforme dimostra che la parità delle armi non è più solo un principio astratto scritto nella Costituzione, ma uno strumento concreto. Solo ammettendo i limiti tecnici della polizia giudiziaria e valorizzando il contraddittorio preventivo potremo evitare che i processi diventino lunghi calvari basati su presupposti scientificamente errati.

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