"Tanto rumore per nulla"

“Tanto rumore per nulla”

Commenti

Lascia il primo commento all’articolo e inizia la conversazione su LiveSicilia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Intanto dall'elenco mancano i politici i casi auteri e.mancuso ci dicono anche di più. Che le tangenti si allignano all'interno delle leggi stesse e che il principio del tot a testa per deputato finisce con il dare la stura a tangenti e malaffare, senza dover passare per forza dal burocrate connivente

quando si accusa una persona in quanto custode di misteri, generalmente si sottintende sussistano colpe e responsabilità. Il "mistero" è invece una verità non accertata, sovente effetto di suggestioni su cui non si possono certo basare sentenze e condanne. Il caso di Contrada resta controverso, così pure la posizione dei Tribunali ( italiano e comunitario ) che in modo diverso si sono espressi sulle sue vicende giudiziarie. I legali che lo hanno assistito, si sono sempre battuti per lui, mostrando un coinvolgimento emotivo che normalmente i professionisti che curano la difesa non hanno. Altre persone hanno avuto percezioni di segno opposto. Ma il caso di Bruno Contrada non è isolato e per alcuni versi è accostabile a quello dei generali Mori e Subrani. Dall'iter dibattimentale si può avere la sensazione che abbiano forse in modo personale interpretato e seguito metodologie investigative non pienamente conformi a quelle considerate rituali. Fatto sta che dieci anni di processi hanno coagulato sentenze ben circostanziate di piena assoluzione e che hanno, nei fatti, bollato come fantasiosa l'ipotesi di trattativa Stato-mafia. Ciò non ha tuttavia evitato che l'impianto accusatorio elaborato dalla Procura di Palermo avesse uno strascico mediatico di ombre e riserve che gli alti Ufficiali dell'Arma continuano a percepire come "macchia" al proprio Onore di servitori dello Stato. Stessa storia è quella di Calogero Mannino, 30 anni di udienze con un unico P.M. a sostenere ostinatamente le accuse ed un unica verità processuale: innocente. Ma ciò lasciando vivi i postumi di un travaglio che resta irrisolto ed impossibile da interiorizzare. Contrada si è accomiatato dalla vita, è stato pure risarcito dallo Stato italiano ma solo in quanto costretto dalla Corte europeo. L'articolo di stampa riportava che le firme apposte sull'apposito registro esposto nell'androne di casa fossero appena di qualche decina. MA su tutte faceva mostra il saluto commosso dei nipoti, a lui grati per essere stato un buon Nonno. Alla resa dei conti sono forse i soli a non avere mai nutrito ombre o riserve, perchè per loro era solo nonno Bruno.

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI