Terremoto a Palazzo delle Aquile |Mef, a rischio concorsi e lavoratori

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Commenti

    comune= stipendificio e “votificio”. Al mio paese il responsabile dovrebbe pagare un esoso danno erariale. O vale solo per i fessi?

    in questa relazione il grande successo del nostro sindaco……….mi spingo a dire “peggio di cammarata”…….

    Tutti a casa. Vergogna. E così anche altro ente dove regna Orlando. La ex provincia. Senza bilancio e senza alcuna guida. Non si vede da mesi.

    Vergogna l’appesantimento del personale continua sono stati assunti 53 articolisti senza alcun bisogno intasata com è la dotazione organica del comune e che poi sono dei privilegiati a discapito delle migliaia di giovani palermitani che pur avendo titoli più di questi signori devono sbarcare il lunario per una occupazione dignitosa facendo seri sacrifici anche recandosi migliaia di kilometri dalla propria terra.
    VERGOGNA TUTTO QUESTO.

    Chissà come mai Luca non parla mai dello scandaloso incarico senza concorso a 14 fidati dirigenti, due dei quali fedelissimi e l’altro ieri indagati, ieri imputati, oggi condannati in primo grado e con una nuova pesantissima indagine per corruzione (tutte cose risapute…).

    I PALERMITANI DEVONO DIRE UN ENORME GRAZIE A TUTTE LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI CHE SI SONO AVVICENDATE NEI DECENI E AI SINDACI CHE LI HANNO RAPPRESENTATI MA ANCOR DI PIU DEVONO OSANNARE E RINGRAZIARE TUTTI I CONSIGLIERI COMUNALI DI IERI E DI OGGI CHE SONO FL’ESSENZA PIU PROFONDA DI IGNORANZA E DI UNA NON CAPACITA DI ORGANIZZAZIONE E PROGRAMMAZIONE DI INVESTIMENTI SU PERSONALE E CITTA, PER ULTIMO MA NON PER ULTIMO DEVONO INALZARE AGLI ALTARI I SINDACATI E I SINDACALISTI CHE PER ANNI E ANNI HANNO COMPLOTTATO PER INTERESSI NON LEGATI AI LAVORATORI E ALLA CITTA CON LE VARIE AMMINISTRAZIONI CONFONDENDO IL LORO REALE RUOLO CHE OGGI ANCOR DI PIU E FINITO.

    Tutti i nodi vengono al pettine…. soprattutto ora che c’è Salvini.

    Su una relazione del MEF (Stato) al Sindaco ( primo cittadino del comune di Palermo), Orlando che fa? Chiama i sindacati?
    Va bene la loro importanza, ma credo siano fuori luogo nel bilancio economico di Palermo, perché di questo si tratta.
    Orlando,non pensare alla campagna elettorale, pensa a risolvere subito i problemi.
    Il danno sembra essere gigante

    ORLANDO DIMETTITI!

    Certo che trattandosi di un’ispezione Ministeriale c’e’ poco da discutere e se risulta a verita’ il danno dovrebbe ricadere sui singoli e non sulla comunita’ cittadina!

    Non c’è scelta: Orlando si dimetta.

    Ha perso la sua battaglia, ha condotto il comune al disastro, ormai manca poco alla pietra tombale del default. Se ha veramente un poco di amore per Palermo, si dimetta.
    Inutile chiamare adesso i sindacati, li doveva coinvolgere a novembre 2017 ed era già tardi.
    Non lo sa fare; il suo slogan gli torna indietro come un boomerang.
    I sindacati potranno salvare il salvabile dialogando anche a livello nazionale, ma chiaramente oggi il più grande ostacolo a qualsiasi azione di salvataggio di Palermo è Orlando. Per questo non c’è scelta, o si dimette oppure si va a fondo e lui verrà cacciato.
    Per chi come me, sin dalla rielezione del 2012, conoscendolo quanto basta, scriveva che era uno che avrebbe fatto danni e perciò ho raccolto le contumelie dei vari orlandiani, non è altro che un copione già scritto da allora; magra soddisfazione.
    Comunque non nutro speranze: so che non si dimetterà e ciò comporterà ulteriori nuovi grandi danni e gravi sofferenze per la città, di cui non sarà mai chiamato a rispondere.
    Prima si chiude, meglio è.

    Era ora, abbiamo troppi impiegati e servizi da terzo mondo.

    Vittima del suo ego. Il sindaco lo so fare, meglio di me non c’è nessuno, dopo di me il vuoto. Quante volte lo abbiamo sentito dire. Alla veneranda età di 75 anni doveva avere l’umiltà di farsi da parte e consentire un ricambio generazionale di cui la politica palermitana aveva la necessità. La sinistra ne avrebbe giovato sfruttando un momento favorevole. Ora lascerà macerie. Appunto, il nulla.

    01.08.1947, ne ha 71 e rotti, non ancora 75, di anni.

    Ai rovinato la città…. povera terra mia .
    Ora sono al comune di salerno , tutta un altra storia .
    Seguo sempre su live sicilia palermo , le notizie di palermo , della squadra del cuore (palermo)
    Hanno distrutto tutto ,città, squadra.
    E una tristezza infinita .
    Ti amo Palermo mia .

    Certo che chiama i sindacati! quando interverrà la Corte dei Conti per amministratori e dirigenti responsabili contabilmente dei danni saranno dolori! meglio avere dalla propria parte i sindacati che fanno un po di scruscio con la scusa del disagio sociale.

    Credo che Voi di LiveSicilia abbiate letto la scorsa relazione che vi erano i 46 rilievi……sul personale Coime il Mef gli suggeriva al Comune se c’erano i presupposti di cambiare il contratto anziché degli Edili ad E.E.L.L. per non creare disparità tra gli altri dipendenti, soprattutto che i dipendenti sono ancora a carico della finanza statale e che ai tempi che furono stabilizzati al punto 4 dell’accordo di programma c’era scritto che” ove i finanziamenti venissero a mancare dallo Stato il Comune si sarebbe fatto carico dei predetti dipendenti”……. quindi a rischio chi??? Il Sindaco che dopo 33 anni finisce di prendere dallo Stato !!!

    No! La munnizza c’era già da prima! Ricordate cosa disse l’ottimo Crocetta del nostro paladino ? Niente niente che sia stata l’unica cosa giusta detta in cinque anni da un superlativo presidente?

    Dopo aver imbarcato la tua ciurma su una nave diretta in Africa!

    Per favore tutti a casa…..è necessario!

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Ecco il testo trascritto dalla targa: --- *"… Una volta al circolo dei minatori venne un deputato nazionale, ascoltò i salinari, raccontavano miseria e l'onorevole chiudeva gli occhi come in preda a indicibile sofferenza, infine diede un calcio al tavolo dicendo che perdio, bisognava far qualcosa; dal tavolo cadde una lampada e andò a pezzi, l'onorevole promise grandi cose, ai minatori toccò comprare una lampada nuova … "* *"Le Parrocchie di Regalpetra"* **L. SCIASCIA**

L'interrogatorio preventivo come scudo difensivoIn questo scenario di squilibrio, dove l'accusa muove spesso i primi passi in totale solitudine, una luce di speranza e civiltà giuridica arriva dalle recenti riforme procedurali. L’introduzione dell’interrogatorio preventivo rappresenta una svolta fondamentale per la tutela del cittadino e un netto rafforzamento del potere di difesa.Questo strumento garantisce una funzione vitale: permette all'indagato di presentarsi davanti al giudice prima che venga applicata una misura cautelare, offrendo la possibilità di smentire l'accusa sul nascere. Se la difesa ha già raccolto prove tecniche in grado di smontare il quadro indiziario, l'interrogatorio preventivo diventa il palcoscenico ideale per farle valere immediatamente, evitando al cittadino il trauma della custodia cautelare ingiusta.Verso un vero equilibrio processualeIl rafforzamento della difesa non deve essere visto come un ostacolo alla giustizia, ma come la sua più alta realizzazione. Un'indagine che non regge il confronto immediato con i rilievi tecnici della difesa è un'indagine fallimentare in partenza.In conclusione, la direzione intrapresa dalle ultime riforme dimostra che la parità delle armi non è più solo un principio astratto scritto nella Costituzione, ma uno strumento concreto. Solo ammettendo i limiti tecnici della polizia giudiziaria e valorizzando il contraddittorio preventivo potremo evitare che i processi diventino lunghi calvari basati su presupposti scientificamente errati.

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