CATANIA – La paura è stata tanta. Nella provincia di Catania e tra quelle di Messina e Siracusa. Ma soprattutto il territorio di Ragalna: il Comune pedemontano che ha registrato i maggiori danni. Il terremoto di magnitudo 4.5 che alle 7.05 di ieri – mercoledì 4 marzo – ha fatto tremare la terra per diversi e interminabili secondi, qui ha fatto parecchi danni. Da lì è seguito poi anche uno sciame sismico di intensità minore.
Terremoto a Ragalna: la conta dei danni
È stato il quartiere di Santa Barbara, in particolare, che fa i conti con lo smottamento che ha fatto cadere calcinacci e aperto crepe negli appartamenti. Per fortuna, non si sono registrati feriti. Una decina di famiglie, questa notte, ha scelto di dormire fuori dalle proprie abitazioni. Ed anche questa mattina le scuole a Ragalna resteranno chiuse in via precauzionale. L’amministrazione comunale ieri ha immediatamente attivato il Centro operativo comunale.
