PALERMO – La visita del governatore Renato Schifani a Niscemi “è stata condivisa” con il segretario di Forza Italia Antonio Tajani, che oggi a Roma ha organizzato la festa per i 50 anni del Partito popolare europeo. A spegnere sul nascere ogni interpretazione sulla sua assenza all’evento di Roma è stato direttamente il presidente della Regione, appena giunto a Niscemi per la sua quarta visita nella cittadina nissena sconvolta da una frana.
Forza Italia, Schifani: “Io e Tajani abbiamo sempre fatto squadra”
“Mi sono sentito con Antonio sia ieri che oggi, ci sentiamo spessissimo – ha detto Schifani -. Ho anticipato questa mia visita e lui ha condiviso la scelta: era giusto venire a verificare come stanno le cose a Niscemi”. L’assenza di Schifani non va vista, quindi, come una contrapposizione con il segretario nazionale. “È come se fossi anche io lì a Roma con Antonio – ha aggiunto Schifani -. Bisogna fare squadra: io e lui lo abbiamo sempre fatto nella nostra storia”.
Schifani: “Rimpasto? Non rispondo a chi fa battute”
Archiviata l’assenza alla kermesse di Roma sul Ppe, Schifani risponde con toni gelidi alle frasi pronunciate dal vice presidente della Camera, Giorgio Mulè, che ieri aveva criticato i tempi lunghi del rimpasto. I tempi per le modifiche della Giunta “sono ormai maturi”, ha assicurato il presidente della Regione che poi, senza citare mai Mulè, ha aggiunto: “Non rispondo alle polemiche di chi si lascia andare a battute. Io sono qui per lavorare per i siciliani e continuerò a farlo. Il mio interlocutore sono i siciliani, non chi fa battute e polemiche”.
Schifani: “Io e Mulè rapporto normale”
Alla luce delle critiche di Mulè sul rimpasto in Sicilia, i cronisti a Niscemi hanno chiesto al governatore dei suoi rapporti con il vice presidente della Camera. “Si è candidato in Sicilia e abbiamo fatto campagna elettorale assieme. Un rapporto sempre cordiale, fin da quando era direttore di ‘Panorama’. Un rapporto normale”.
