Velocipedi trasformati in scooter elettrici: sequestri a Palermo

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Commenti

    Non è un caso che di questo gravissimo andazzo si occupino esclusivamente i carabinieri

    NN ESISTE SOLO IL CENTRO STORICO C È LA CITTÀ PIENA.

    Finalmente qualcosa si muove, speriamo che non sia un intervento una tantum. Ma i Vigili Urbani dove sono? Sempre in giro con la auto a fare altri servizi o imboscati in qualche ufficio o Assessorato? Non sarebbe un loro compito quello fatto oggi dai Carabinieri? Questi velocipidi trasformati sono spesso usati da giovani e non più giovani per commettere atti di violenza, scippi e quanto altro, Poi si cammina in due e anche in tre su queste pseudo biciclette a pedalata assistita, tanto mancano i controlli, e se fanno un incidente peggio per chi l’Ha subito, niente assicurazione e zitto se no prende pure pugni (se va bene).

    Hai ragione
    Ce ne accorgiamo solo noi

    Bisogna aggiungere che molto spesso alla guida ci sono bambini che vanno in duo o tre, senza casco, senza assicurazione………e quando succedono gli incidenti? Ottimo lavoro delle forze dell’ordine speriamo che si continui in tutta la città.

    I controlli devono essere estesi anche alle corsie dei tram dove questi delinquenti scorazzano incuranti di qualsiasi regola e senza un minimo rispetto per i pedoni che si trovano ad attraversare

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Ecco il testo trascritto dalla targa: --- *"… Una volta al circolo dei minatori venne un deputato nazionale, ascoltò i salinari, raccontavano miseria e l'onorevole chiudeva gli occhi come in preda a indicibile sofferenza, infine diede un calcio al tavolo dicendo che perdio, bisognava far qualcosa; dal tavolo cadde una lampada e andò a pezzi, l'onorevole promise grandi cose, ai minatori toccò comprare una lampada nuova … "* *"Le Parrocchie di Regalpetra"* **L. SCIASCIA**

L'interrogatorio preventivo come scudo difensivoIn questo scenario di squilibrio, dove l'accusa muove spesso i primi passi in totale solitudine, una luce di speranza e civiltà giuridica arriva dalle recenti riforme procedurali. L’introduzione dell’interrogatorio preventivo rappresenta una svolta fondamentale per la tutela del cittadino e un netto rafforzamento del potere di difesa.Questo strumento garantisce una funzione vitale: permette all'indagato di presentarsi davanti al giudice prima che venga applicata una misura cautelare, offrendo la possibilità di smentire l'accusa sul nascere. Se la difesa ha già raccolto prove tecniche in grado di smontare il quadro indiziario, l'interrogatorio preventivo diventa il palcoscenico ideale per farle valere immediatamente, evitando al cittadino il trauma della custodia cautelare ingiusta.Verso un vero equilibrio processualeIl rafforzamento della difesa non deve essere visto come un ostacolo alla giustizia, ma come la sua più alta realizzazione. Un'indagine che non regge il confronto immediato con i rilievi tecnici della difesa è un'indagine fallimentare in partenza.In conclusione, la direzione intrapresa dalle ultime riforme dimostra che la parità delle armi non è più solo un principio astratto scritto nella Costituzione, ma uno strumento concreto. Solo ammettendo i limiti tecnici della polizia giudiziaria e valorizzando il contraddittorio preventivo potremo evitare che i processi diventino lunghi calvari basati su presupposti scientificamente errati.

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