Caro-carburante, Schifani e Galvagno spiegano gli aiuti

Caro-carburante, Schifani e Galvagno incontrano gli armatori siciliani VIDEO

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Illustrati gli aiuti della Regione. Plauso dalla Cisal
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PALERMO – Contributi a fondo perduto per gli autotrasportatori, per le aziende agricole e per le imprese di pesca a parziale ristoro dei maggiori costi sostenuti per gli aumenti di prezzo dei carburanti, dovuti alla crisi in Medio Oriente, tra L’1 marzo e il 31 dicembre 2026. È quanto prevede l’emendamento di iniziativa del governo regionale siciliano.

Gli aiuti contro il caro-carburante

Il testo è stato presentato questa mattina a Palazzo dei Normanni dal presidente della Regione Renato Schifani e dal presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno a una delegazione di armatori siciliani. Presente anche l’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino.

Schifani: “Aiuto concreto al settore contro i rincari”

“Innanzitutto – dice Schifani – voglio ringraziare il presidente dell’Ars Galvagno per il ruolo di mediazione che ha svolto con le categorie coinvolte. È il segno di una grande sinergia, di un vero lavoro di squadra tra governo e parlamento regionali, che rappresenta una importante risorsa per il popolo siciliano. Siamo vicini al mondo produttivo che sta scontando le conseguenze dei conflitti internazionali e abbiamo intenzione di fare tutto quanto in nostro potere, con le nostre risorse, per dare un aiuto concreto. C’è una Regione che può essere davvero d’aiuto perché esistono in questo momento le condizioni politiche e finanziarie”.

Galvagno: “Primo segnale per il comparto degli armatori”

È stato Galvagno, un paio di settimane fa, a incontrare i rappresentanti del settore a Catania per scongiurare un blocco di protesta nello Stretto di Messina, avviando da subito l’interlocuzione con il governo regionale. “Si tratta di un primo segnale nei confronti di un comparto fortemente penalizzato dalla situazione internazionale che stiamo attraversando – commenta Galvagno -. Grazie alla proficua interlocuzione con il presidente della Regione Schifani e con l’assessore Dagnino siamo riusciti ad inserire questo provvedimento all’interno della prima finestra normativa utile dell’Assemblea”.

Galvagno poi prosegue: “Tutti auspichiamo una rapida risoluzione della crisi internazionale, ma non escludiamo eventuali ulteriori misure già in occasione delle prossime variazioni di bilancio e azioni che possano assicurare pari opportunità ai lavoratori siciliani del comparto pesca che, come gli agricoltori, soffrono significativamente la concorrenza sleale dei loro colleghi extra Ue”.

Come funzionano gli aiuti contro il caro-carburante

Le agevolazioni saranno erogate dalla Regione Siciliana nell’ambito del quadro temporaneo per gli aiuti di Stato definito dalla Commissione europea. La dotazione finanziaria proposta per il 2026 è di 30 milioni di euro, dei quali 15 milioni destinati al settore dell’autotrasporto, 10 milioni al comparto agricolo e 5 milioni a quello della pesca.

Parola agli assessorati

Le modalità di accesso e di erogazione dei contributi stabiliti dalla Regione contro il caro-carburante saranno definite dagli assessorati regionali delle Infrastrutture e mobilità e dell’Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea, d’intesa con l’assessorato dell’Economia, previo parere della competente commissione dell’Ars.

La Cisal: “Bene l’intervento contro il caro-carburante”

“Gli armatori siciliani stanno affrontando incredibili difficoltà e la disponibilità del presidente Renato Schifani e del presidente Gaetano Galvagno a stanziare 5 milioni di euro contro il caro-carburante è un primo, fondamentale sostegno a questo settore produttivo e ai lavoratori”. Lo dicono Giuseppe Badagliacca (Cisal Sicilia), Giovanni Lo Schiavo e Gaetano Aiello (Cisal Catania), dopo l’incontro a Palazzo dei Normanni.

“Come Cisal sosteniamo la battaglia delle marinerie siciliane – continuano i rappresentanti sindacali – e guardiamo con favore all’impegno delle istituzioni che ringraziamo per la disponibilità e la sensibilità dimostrate. Il caro-carburante sta colpendo duramente l’economia regionale e i 5 milioni, che fanno parte di un pacchetto di 30 milioni di aiuti, sono un’ottima notizia. Abbiamo chiesto ulteriori provvedimenti per tutelare le marinerie siciliane, da portare avanti in ogni sede grazie a una sana sinergia tra parti sociali, datoriali e istituzioni“.


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