Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.


Giù le mani della politica dalla gesap é un ossimoro perché la gesap di fatto è della politica che ne esprime anche la maggioranza dei componenti del cda
Dove c’è Orlando non cresce nulla
Ma quanto guadagna il direttore della GESAP? Qualcuno sa qualcosa in merito? E cosa ha prodotto in questi anni? È valsa la pena dare un compenso simile? Attendiamo risposte
Quanta ipocrisia nell’affermare giù le mani della politica alla Gesap!!!!!!!! Ci vuole coraggio a dire certe cose…chi non sa che li dentro è solo politica?….basti pensare che ne fa parte il comune,con Orlando……e se non funziona,è facile capirne il motivo.
Super compensi a dirigenti? Ma ancora queste cose esistono???
Manovra ben congegnata per la conquista della presidenza. Bisogna solo aspettare e sarà chiarissima la strategia sotterranea
E nu bluff AHAHAHA TUTI D’ACCORDO NON HO MAI CAPITO PERCHE SONO GESTITE SEMPRE DALLO STATO O COMUNQUE PARTECIPATE NON LO HANNO ANCORA CAPITO O FANNO FINTA,SECONDO ME CHE POTREBBERO ESSERE CEDUTE A PRIVATE E QUINDI UN RISPARMIO PER I COMUNI IN QUESTO CASO PER PALERMO E I SUOI CITTADINI ?
Credo che cedere a i privati un punto cardine appartenere all’industria del turismo, sarebbe un grosso errore, il comprensorio non può dipendere dal privato per la crescita e lo sviluppo turistico in Sicilia, la porta della nostra provincia deve rimanere pubblica così come ogni bene che promuova e accresca l’unica industria del nostro comprensorio