PALERMO – Il campo progressista in Sicilia chiede al governatore, Renato Schifani, di “staccare la spina” al suo governo e andare al voto. La richiesta è arrivata corso di una conferenza stampa di tutti i partiti del centrosinistra, convocata all’Ars dopo l’indagine sull’ex direttore generale del Policlinico di Messina e del dipartimento Pianificazione strategica della Regione Salvatore Iacolino.
All’incontro con la stampa hanno partecipato Pd, M5s, Controcorrente, Avs, Italia viva, Psi e Più Uno. Per i dem, però, era presente soltanto il segretario regionale Anthony Barbagallo. Nessun deputato, nonostante la location dell’Ars, ha fatto capolino all’incontro con la stampa: segnale che nessuna colomba della pace stia volando tra la segreteria regionale e il gruppo parlamentare.
Barbagallo: “Schifani stacchi la spina al governo”
“I fatti di ieri dimostrano ciò che diciamo dall’inizio della legislatura: la sanità regionale è piegata al clientelismo e alla gestione del potere – ha affermato Barbagallo -. Questa indagine è il punto di non ritorno della sanità siciliana. Per questo motivo chiediamo a Schifani di assumersi le sue responsabilità e staccare la spina al governo”. Posizione condivisa anche da Giuseppe Bruno (Più Uno): “Credo sia giunto il momento di dare la parola agli elettori”, ha sottolineato.
Di Paola: “Il fronte progressista resti unito”
Per Nuccio Di Paola, coordinatore regionale M5s, “quello di Iacolino è un film già visto in Sicilia”. “I siciliani – ha spiegato – sono ormai assuefatti agli scandali che si susseguono mese dopo mese”. Il leader dei Cinquestelle di Sicilia ha poi lanciato un appello ai compagni di viaggio in chiave elezioni regionali: “Siamo uniti nella critica al governo Schifani ma dobbiamo restare tali fino alle elezioni, per vincere e avere una Sicilia ‘normale’. Oggi – ha concluso – ci stiamo assumendo una grossa responsabilità”.
Montalto: “Sanità svenduta alla mafia”
Pierpaolo Montalto, segretario regionale di Sinistra italiana, ha posto l’accento sul “degrado etico inaccettabile che si registra oggi nelle istituzioni regionali”. “La nostra paura – ha aggiunto – è che la sanità, e quindi la salute dei siciliani, vengano svendute alla mafia”.

Giambrone: “Questione morale il vero problema della Regione”
Per Europa verde Fabio Giambrone, portavoce regionale: “Ciò che emerge dall’indagine è gravissimo – ha sottolineato -. Il presidente della Regione è il vero responsabile politico di tutta questa vicenda emersa”. Giambrone ha poi aggiunto: “La questione morale è diventata il vero problema della Regione Siciliana”.
La Vardera: “Presto si andrà al voto”
Alla conferenza stampa ha partecipato anche Ismaele La Vardera, l’unico nome in campo al momento per le elezioni regionali. “Abbiamo una Regione fuori controllo, con manager e deputati indagati – ha sottolineato il fondatore di Controcorrente -, Schifani non controlla più l’amministrazione regionale”.
Botta e risposta La Vardera-Lombardo
La Vardera ha poi ribadito l’indiscrezione da lui stesso lanciata alcune settimane fa: “La premier Meloni ha deciso di staccare la spina a questo governo regionale, alla luce anche della decisione del leader Mpa Raffaele Lombardo di staccarsi dall’attuale maggioranza. Fonti parlamentari romane mi dicono che a settembre si andrà al voto e la presidente del Consiglio ha già deciso di candidare Nello Musumeci“. Immediata, però, la replica di Lombardo: “La Vardera mi attribuisce la volontà di far cadere il governo regionale. Si sforza di interpretare il pensiero degli autonomisti e farebbe bene ad interpretare il suo, visto che una ne pensa e cento ne fa. Il coordinamento ha sollecitato il presidente Schifani ad avviare una radicale opera di risanamento nel governo e nell’apparato burocratico. Egli ha l’autorevolezza per compierla e certo non gli verrà meno il contributo forte ed incondizionato degli autonomisti”.
Oddo: “Commissariare la sanità siciliana”
Tra i presenti alla conferenza stampa anche il segretario del Psi Sicilia Nino Oddo: “Lo scandalo dei referti istologici portò alle dimissioni dell’allora dg dell’Asp di Trapani Ferdinando Croce – ha ricordato – ma Iacolino, che aveva le sue responsabilità in quella vicenda, rimase al suo posto”. Oddo ha poi aggiunto: “Siamo arrivati al limite, il passo successivo sarà quello di chiedere il commissariamento della sanità siciliana”.
Micari: “Reagire e dare un segnale di discontinuità”
Al tavolo del fronte progressista anche Italia viva, con il componente del direttivo regionale Fabrizio Micari: “Sono emersi fatti gravissimi – ha evidenziato -, una situazione che non è da paese normale. Dobbiamo reagire e dare un segnale di discontinuità, facendo capire ai siciliani che esiste un’alternativa a questo centrodestra e che è unita”.
