Coronavirus, morto americano | La prima vittima straniera

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Commenti

    Ogni anno in Italia muoiono quasi 200mila persone per tumori, 20mila persone per lo smog, 8mila persone per l’influenza. Ma non c’è l’allarmismo esistente per il coronavirus che in Italia ha al momento 3 casi e nessun morto per fortuna. Ma anche nel mondo 730 morti e 34mila contagiati su 7,7 miliardi di abitanti è una cifra irrisoria statisticamente. Così come il tasso di mortalità del coronavirus è nettamente inferiore ad altre patologie. Dati ufficiali Oms: tasso di mortalità della sars 10 per cento, tasso di mortalità della mers 30 per cento, tasso di mortalità Influenza H5N1 è del 30 per cento, il tasso di mortalità della Meningite è del 15%. Invece il tasso di mortalità di questo coronavirus è di gran lunga inferiore: 2 per cento

    Come è rassicurante dovremmo stare tranquilli? Mah!!!

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

La responsabilità morale della morte per difterite di una bimba è anche di coloro che oggi governa questo paese e che ha fatto propria e diffuso la sub cultura no vax. Non può esserci discrezionalità per certe cose che attengono non solo alla salute dei singoli ma la salute pubblica. Perchè sopratutto nel caso dei bimbi, le conseguenze di scelte scellerate ricadono poi sui bimbi stessi. Che non hanno avuto la possibilità di scegliere tra la vita e la morte.

una ristrutturazione datata 2023, che ha portato a continue proroghe degli attuali incarichi, e che rischia con i numeri attuali di lasciare quasi la metà delle strutture senza dirigenti, e questo perchè : 1 il numero dei dirigenti che si ritiene vadano in pensione nel prossimo triennio, tiene conto solo di quelli che ci vanno per raggiunti limiti di età e non di quelli che avranno maturato il diritto per contribuzione. 2 in ogni caso dal numero complessivo si devono togliere i dirigenti generali, quelli a capo degli uffici speciali, i capi di gabinetto e altri inquadrati nei gabinetti, quanti pur iscritti nel ruolo svolgono funzioni presso altri uffici o in comando o in aspettativa, e solo queste categorie assommano a circa 100 dirigenti, per cui a fronte di 561 strutture ne copriranno forse 300. E tutto questo perchè una politica incapace non si rende conto che il vero problema sta nel superamento della legge 10/2000 che dopo 25 anni ha esaurito la sua funzione, e che occorre ripensare la regione per i prossimi 20/30 anni, a meno che non la si voglia chiudere.

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