Coronavirus, morto americano | La prima vittima straniera

Coronavirus, morto americano | La prima vittima straniera

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    Ogni anno in Italia muoiono quasi 200mila persone per tumori, 20mila persone per lo smog, 8mila persone per l’influenza. Ma non c’è l’allarmismo esistente per il coronavirus che in Italia ha al momento 3 casi e nessun morto per fortuna. Ma anche nel mondo 730 morti e 34mila contagiati su 7,7 miliardi di abitanti è una cifra irrisoria statisticamente. Così come il tasso di mortalità del coronavirus è nettamente inferiore ad altre patologie. Dati ufficiali Oms: tasso di mortalità della sars 10 per cento, tasso di mortalità della mers 30 per cento, tasso di mortalità Influenza H5N1 è del 30 per cento, il tasso di mortalità della Meningite è del 15%. Invece il tasso di mortalità di questo coronavirus è di gran lunga inferiore: 2 per cento

    Come è rassicurante dovremmo stare tranquilli? Mah!!!

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Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

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