Covid, circolari, file, telefonate: il dipartimento dove nasce il caos

Covid, circolari, file, telefonate: il dipartimento dove nasce il caos

Commenti

    Era noto da mesi il caos!!! Ma queste neglie (ma che lavoro facevano, invece?) non sono riusciti a fare nulla… Ha ragione Musumeci: gente che non ha manco idea di dove si trova la sua scrivania in ufficio!

    Perchè la redazione non si fà promotrice di una raccolta firme per chiedere al governo centrale il commissariamento della sanità siciliana.

    Emerge che i vari Vicerè preposti alle ASP abbiano badato più ai loro appannaggi che alle statistiche ! Se il ministero avesse predisposto una piattaforma informatica razionale escludendo i doppi passaggi, le responsabilità dei dati e delle imperfezioni o delle omissioni sarebbero state chiare . Ma si sa che il ministero ama lo scaricabarile !

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Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

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