Covid, Sicilia oltre la soglia dei ricoveri 'non gravi': l'ombra della zona gialla

Covid, Sicilia oltre la soglia dei ricoveri ‘non gravi’: l’ombra della zona gialla

Il quadro della situazione negli ospedali

PALERMO – La Sicilia è tra le sette regioni italiane oltre soglia di attenzione del 15% per l’occupazione dei reparti di area medica degli ospedali. Il dato arriva dal monitoraggio settimanale della Cabina di regia. Per l’Isola il tasso di occupazione dei posti letto dei pazienti ‘non gravi’ è al 15,5%. Queste le percentuali delle altre regioni e province autonome sopra soglia: Calabria (25,9%), Friuli Venezia Giulia (22%), Liguria (24,8%), Marche (19,5%), Provincia autonoma di Bolzano (16,4%), Provincia autonoma di Trento (19,1%), Valle d’Aosta (22,2%), Veneto (18,2%).

“Zona gialla possibile”

I dati della Sicilia segnalano una sofferenza per il momento contenuta (il tasso di occupazione delle terapie intensive nell’Isola è all’8% in una scala in cui il 10% è la soglia massima per evitare il passaggio alla zona gialla), tuttavia oggi è lo stesso assessore alla Salute, Ruggero Razza, in una intervista a Livesicilia, ad ammettere la possibilità che dopo le feste di Natale “si verifichi il cambio di colorazione”. Una sensazione confermata in mattinata anche dal governatore Nello Musumeci: “Sicilia prestissimo in zona gialla”, le parole del presidente della Regione da Catania. I numeri di ieri, seppur previsti, sono comunque un pugno in un occhio: 2.078 nuovi positivi in 24 ore nelle nove province siciliane a fronte di 41.651 tamponi processati e un tasso di positività che sale dal quattro al cinque per cento in un giorno.

Il nodo terapie intensive

Dodici, invece, le regioni e le Province autonome (9 dello scorso rilevamento) sopra soglia critica del 10% per occupazione in terapia intensiva. Sono Calabria (16,6%), Emilia Romagna (12,4%), Friuli Venezia Giulia (14,9%), Lazio (10,3%), Liguria (14,2%), Lombardia (10,6%), Marche (18,7%), Provincia autonoma Bolzano (21,0%), Provincia autonoma Trento (24,4%), Piemonte (10,7%), Toscana (11,6%), Veneto (15,9%). La Sicilia al momento non è sotto osservazione ma per tirare le somme sarà necessario attendere gennaio.
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