Dipendenti inviati nelle dighe | I Cobas: "Trasferimenti scriteriati"

Dipendenti inviati nelle dighe | I Cobas: “Trasferimenti scriteriati”

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Commenti

    Qual è la novità ? La politica preferisce sempre fare finti concorsi per illudere il popolo

    Hanno a cuore solo i precari cui regalano posti di lavoro senza concorso nelle qualifiche medio alte… basta con questo imbroglio. Bernadette grasso, musumeciuzzo, giunta di governo, basta con questi imbrogli!!! Concorsi pubblici per tutti!! Basta!! Vergognatevi!!!

    Intanto comincino a rispettare le mansioni .Prendano questo personale dalla categoria A ,senza offesa,dove la maggior parte sono diventati “ragionieri” o impiegati amministrativi”. Ovviamente con dei criteri che vanno dall’anzianità all’età alla mansione per cui sono stati assunti.

    Purtroppo si continua a parlare di guardiani diga come di operai di basso profilo. Finché si continuerà a pensare così non cambierà nulla. Serve personale qualificato e motivato da incentivare economicamente, non gli indesiderati o lo scarto degli altri uffici. Nelle dighe si ha a che fare con la vita di chi sta a valle…..non dimentichiamolo.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Perchè i media pompano Vannacci? Cui prodest? Lo pompano sin dall'epoca del suo libro. Poi perchè lo chiamano generale se non è più generale? Poi che c'entra Vannacci con la Sicilia? Non ha alcun legame di nessun tipo. Infine, chi è che lo acclama? Solo ex leghisti ed ex fratelli di destra, solo destra-destra...un'area di nicchia che non sarà mai maggioritaria. Molti giornali hanno commesso lo stesso errore con Salvini e la Lega. Erano convinti che sarebbero diventati maggioritari in Sicilia. E invece non è avvenuto. Regioni rosse, Campania, Sicilia e Puglia non sono terre nè per Salvini e la Lega nè per Vannacci e Futuro Nazionale.

Sì, alla Camera il ministro Piantedosi non ha parlato soltanto di orari di pubblici esercizi e di 60 telecamere, ma non ha pronunciato una parola che, chissà per quale motivo, risulta ostica a un uomo di destra, pur se ministro dell'Interno. La parola è mafia. Parlare di sicurezza, sostenendo che “le iniziative intraprese a Palermo sono in linea con quanto stiamo facendo in tutto il Paese” qui da noi, con omicidi, mitragliate e incendi, non può bastare. Anche nelle uscite vannacciane a Catania e Palermo tra i cori di pensionati, militari e ragazzi non si è fatto cenno a una possibile lotta alla mafia. Non sarà Vannacci a risolvere il problema sicurezza.

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