Fava scrive a Micciché: | "Serve dibattito all'Ars"

Fava scrive a Micciché: | “Serve dibattito all’Ars”

Fava scrive a Micciché: | “Serve dibattito all’Ars”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

    Fava non girarci intorno, chiedi le dimissioni di Musumeci e basta, questa Terra non può più sopportare sterili ipocrisie, semmai proponi tu una riforma elettorale con il dimezzamento del numero dei cosiddetti deputati e metteteci una pietra sopra.
    Questa Terra è stanca di inutili proclami ed altrettanti inutili ipocrisie.
    Saluti.

    Dibattito? Inutile perdita di tempo, il parlamento dovrebbe fare altro, invece solo chiacchiere! Pensate a come sbloccare un inspiegabile immobilismo su tutto!

    Ma quale dibattito, servono uomini onesti e ne sono rimasti davvero pochi.Allora se la povera gente x ignoranza e bisogno si vende i voti, dovete intervenire voi onesti deputati ad isolarli e buttarli fuori dalle istituzioni senza pensare di compiacerlu sul consenso e di fàre vs i loro voti per andare avanti

    Quando vi brucia il popo’ , il dibattito urgente…

    Si vive di dibattiti inutili! Letterine come a scuola, serve un minimo di responsabilità non altro…

    … ridicolo, come sempre!

    Due piccioni con una FAVA

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Purtroppo c'è gente convinta che un premier anche il sindaco lo è governi uno stato dittatoriale o un comune,non calcolando che troppa democrazia storpia anche percchè chi arriva secondo non e pronto a collaborare,anzi tutto il contrario,quindi come dicevo prima essendo in un paese fin troppo democratico checche se ne dica,per attuare qualcosa sevono almeno due legislature per potere dire questo l'ho fatto. Sempre che non arrivi un magistrato zelante e ti butta giu' dalla torre.Chi vuol capire capisca.

Dispiace per la morte di un giovane e speriamo ed auguriamo che l'altro possa guarire al più presto. Ma il problema resta nelle biciclette a pedalata assistita trasformate abusivamente in motorini elettrici guidati da giovani e non più giovani che non hanno conseguito la patente e che non conoscono il codice della strada e si sentono i padroni delle strade. A Palermo sono stati assunti prime 30 nuovi vigili dopo un altro gruppo di oltre 100, ma non si sa dove sono finiti, perché per strada non si vedono e si continua a camminare in due e tre in motorini senza targa, assicurazione bollo pagato e senza conoscenza del codice della strada o ignorando lo stesso perché tanto si resta impuniti.

Credo che per Palermo (e non soltanto) , ci sia una "Giorno del Non ritorno". Ecco, quel pomeriggio del 19 Luglio de "92 resta scolpito negli emisferi cerebrali, nelle lacrime pietrificate al sole estivo, nell'odore acre del fumo che prepotentemente intrise le narici, gli abiti, le anime. "Dove" la vile indifferenza voleva imporsi, li cominciò il cammino di speranza e rinascita al chiaroscuro della "fiaccolata". Dovranno farsene una ragione queste persone senza alcun rispetto dell'altrui bisogno. LO STATO C'È e con Esso le Donne e gli Uomini di buona speranza ed etica morale. IO CI CREDO.

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI