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Ma l'on Tomarchio lo sa che lui fa parte di un partito dove il promotore piu deciso era l'on Altero Matteoli che solo per un soffio non riusci a realizzarlo (cadde il governo Berlusconi ) e solo qualche anno fa piangeva per non averlo potuto realizzare. Se la pensa cosi farebbe meglio a cambiare partito .
Il problema non è attraversare lo Stretto. È vero non tutti sanno nuotare, ma di solito non lo facciamo a nuoto. Il vero problema, eventualmente, è raggiungerlo. E qui, il ministro avrebbe avuto tutto il tempo per fare di più su strade e ferrovie.
Da più di 20 anni costui è in politica. C'è da chiedersi dove è stato fino ad oggi? Il ponte non è una priorità per i Siciliani. Lo dica chiaramente al suo amico Salvini.
È meglio prendere i soldi per il ponte e destinarli ad altre priorità: lavoro, infrastrutture , l'acqua e sanità. Non tutti i Siciliani vogliono il ponte. Troviamo un modo che i giovani Siciliani non fuggano più. Farsi dettare l'agenda politica da Salvini per noi Siciliani è da masochisti.
Bisogni primari ok, tra questi i trasporti, Mulè non ne parla, perchè? Eppure questo è un dramma di lunga storia . Tutto è fortemente conneso e senza infrastrutture e strutture di collegamento e trasporto la qualità e la quantità viengono meno. In politica ci vuole coraggio, l'abito richiede il taglio e il cucito.

Nel mondo rullano i tamburi di guerra. Davanti al Quirinale quelli cerimoniali che fanno dello Stivale una monarchia. Decrepita.
Il tempo, verrebbe da dire terra terra e in estrema sintesi, per ogni creatura vivente che questo Pianeta affolla e ha affollato, è il danno lasciato sul suo corpo dallo scorre degli anni. Mentre le emozioni ne rappresentano l’eternità. Che del Tempo è la tessitrice.
Ma, come afferma un detto frutto della saggezza popolare, il Tempo è anche galantuomo. Ed è il metro incorruttibile che misura le azioni degli uomini. Da sempre.
Così, adesso alla Procura di Agrigento, che allora con tanta partecipazione ideologica per quell’atto di evidentissima pirateria (peraltro ora sulle pagine de La Repubblica* non solo orgogliosamente rivendicato ma anche arrogantemente condito dalla sottolineatura di una reiterazione futura qualora se ne dovesse ripresentare l’occasione ), ha chiesto l’archiviazione per Carola Rackete, accusata appunto di “resistenza o violenza nei confronti di una nave da guerra”, non resta che riaprire il caso. Dopo aver chiesto scusa agli italiani e a quel ministro dell’interno. Che non faceva altro che il suo dovere.
*: «L’ex capitana parla per la prima volta dopo l’archiviazione delle accuse di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: “Non avevamo una strategia comune. Ho preso una decisione che trovava contraria una parte della ong. Ma alla fine abbiamo abbattuto il decreto sicurezza bis”.»
Carola Rackete, insomma, rivendica di avere destabilizzato l’Italia e gli italiani, con la totale complicità della Magistratura. Ma ciò non ha impedito a Mattarella di fare il bis.
E gli applausi sono tutti per Mattarella!
Siamo stufi di tutte queste FARSE….!!!!!