Il fiume dentro l'ospedale: "Si accertino le responsabilità"

Il fiume dentro l’ospedale: “Si accertino le responsabilità”

Si sta tornando lentamente alla normalità, al nosocomio di Nesima, mentre crescono gli interrogativi su come sia potuto accadere. FOTO E VIDEO
GARIBALDI NUOVO
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CATANIA – Si sta tornando lentamente alla normalità, all’ospedale Garibaldi di Nesima, mentre si attende che vengano accertate le eventuali responsabilità su quanto accaduto martedì, durante l’alluvione. Alcuni reparti sono già stati riaperti e si lavora alacremente per valutare i danni del vero e proprio fiume che, straripato dall’argine si è riversato tra i corridoi del nosocmio. In parte realizzato sotto il livello della strada.

Quei momenti drammatici

“La protezione civile è stata fondamentale – racconta il direttore dell’Arnas Garibaldi, Fabrizio De Nicola. È intervenuta e io ho visto di persona deviare il corso del fiume abbattendo alcuni muri”. Il fiume – per la precisione il torrente Acquicella – sempre più sotto osservazione. Così come sotto osservazione sono le strutture realizzate, di fatto, sull’argine. Un chiosco e una pompa di benzina che, in queste ore, sono sotto la lente di ingrandimento. In particolare, dopo le dichiarazioni alla stampa del direttore del dipartimento regionale di Protezione Civile, Salvo Cocina.

La protezione civile

“Il fiume d’acqua non è riuscito a incanalarsi nel torrente che scorre a poca distanza dall’ospedale come succedeva in passato a causa del sopralzo del chiosco e del distributore di benzina che si trovano di fronte alla struttura sanitaria” – ha detto. Una questione già sollevata nel mese di marzo da alcuni attivisti della pagina Facebook, Lungomare Liberato, che avevano puntato il dito contro l’autorizzazione “a cementificare un’area per un distributore di benzina e metano proprio accanto al fiume acquicella e di fronte l’ospedale. Una folle cementificazione in un punto estremamente critico della città”.

Gli interrogativi

Autorizzazioni che dovranno essere verificate dalle diverse istituzioni: Regione, Sovrintendenza, Comune. Relativamente al distributore di carburante, ad esempio, edificato di fatto sopra il torrente (guarda le foto). I controlli accerteranno l’iter che ha portato alla realizzazione della struttura (dove, oltre la pompa di benzina insiste anche un bar), tenendo conto che esiste un decreto regio del 1904 che prevede 10 metri di fascia di rispetto e inedificabilità dai corsi d’acqua. Andando sui luoghi, inoltre, abbiamo constatato che, accanto alle due strutture, il terreno è stato spianato ed è stato realizzato un passo carrabile. Da fonti di Livesicilia pare che le intenzioni siano quelle di fare un parcheggio. Ancora cemento, dunque, ma che il Comune potrebbe non autorizzare

“Spero si accertino responsabilità”

Domande che sono in tanti a porsi, in queste ore. Anche alla luce delle previsioni meteo e del possibile nubifragio atteso per la notte tra giovedì e venerdì. “Per quanto riguarda le responsabilità, penso che siano da accertare da parte di altri organi – continua De Nicola. Posso sottolineare che eventi avversi non possono capitare in una struttura essenziale come un ospedale. Non dovrebbe entrare un fiume in piena”.

Si riparte

Intanto al Garibaldi si lavora per tornare alla normalità. “Stiamo riaprendo parecchie cose – conferma il direttore. In 48 ore, abbiamo fatto veramente un miracolo. Abbiamo riattivato reparti che sembravano inagibili e che potessero servire settimane. Il pronto soccorso ostetrico ginecologico è riaperto. Ovviamente un rallentamento c’è stato perché i servizi sono allocati nei piani inferiori, abbiamo avuto danneggiamento alla radiologia e al laboratorio di analisi. Ma, notizia di oggi è che la radiologia sta ripartendo – prosegue: abbiamo rimesso in moto quella tradizionale e stiamo verificando le Tac. Per quel che riguarda il laboratorio di analisi, ci appoggiamo a Garibaldi centro. Stiamo verificando di poter ripartire anche i reparti maggiormente danneggiati, ma il punto nascita è in sicurezza, i bambini nascono, sono nati anche durante la notte fatidica.

Nel frattempo ci si prepara al peggio

“Ci stiamo preparando anche all’evento di domani – conferma De Nicola. Abbiamo messo protezioni ai due ingressi dal quale è entrato il fiume di acqua. E abbiamo messo in sicurezza i pazienti, spostato i reparti, in primo luogo la rianimazione pediatrica”.

Il sopralluogo di Musumeci

Intanto ieri il sopralluogo del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, accompagnato dall’assessore alla Salute Ruggero Razza, dal capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina e dal direttore generale dell’Azienda Fabrizio De Nicola.  “Il governatore – si legge nella nota stampa – ha constatato il graduale ritorno alla normalità nei reparti, dove in queste ore sono nati alcuni  bambini, a testimonianza del recupero della funzionalità della struttura sanitaria, nonostante i danni subiti. Al tempo stesso, Musumeci ha voluto allertare il manager del Garibaldi affinché si avvii la progettazione di un riordino del deflusso delle acque meteoriche nell’area circostante, d’intesa con il Comune e con la Protezione civile, per evitare il ripetersi di situazioni critiche come quella vissuta nelle scorse ore”.


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