OTTIMO REGALO PER IL CENTRO SX DI TERMINI IMERESE
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Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.
Se hanno osato agire cosi contro le Forze Dell'Ordine, cosa sarebbero stati in grado di compiere nei confronti di gente indifesa, di donne, di bambini in una casa?
Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare. Leggo oggi dei "sette anni di polemiche" che hanno preceduto la posa della prima pietra dell'asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l'amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l'esecuzione di quest'opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti. Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull'Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero. Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l'ostruzionismo e le false rappresentazioni. Sento l'orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro. Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno. Antonino Maraventano
Cosa deve spiegare, se proprio non può farne a meno, faccia pure. Pazienza chi non ha meglio da fare vada.
piccolo particolare insignificante (fa specie che un amministratore faccia una tal banale confusione):
i piromani non sono da condannare; sono malati, disturbati da curare e, grazie al cielo, sono pochissimi.
I delinquenti incendiari (tutt’altra cosa) sono invece tantissimi, con interessi, dunque malavitosi da condannare, magari cambiando le norme, a vita.
8.700 forestali stagionali che si occupano della “campagna antincendio”, cioè della “prevenzione”
ma siete sicuri,invece, che non sia in scadenza qualche contratto ai forestali…
Non c’è alcun contratto in scadenza. Sono operai assunti stagionalmente, ai quali vengono garantite le giornate in base alla loro fascia di garanzia occupazionale (78isti – 101isti – 151isti) che ci siano o meno gli incendi, le giornate le svolgono comunque, anno per anno in base ad una legge regionale (L.R. 14/2006).
Anni di disinformazione portano poi a questi errati ragionamenti.
quello che non hai scritto è che gli operai forestali operano SOLO nel demanio FORESTALE, non ovunque, ecco perchè bisogna fare una riforma seria della prevenzione antincendio, e una sarebbe appunto container di cogeneratori dove smaltire tutto il materiale legnoso e sviluppare energia elettica, ma tutto questo non interessa ai nostri politici, si strappano i capelli solo dopo che succedono i disastri, non sanno programmare il futuro e manco l’anno prossimo, stanno l ia vivacchiare, prendersi lo stipendio da onorevole, fare campagna elettorale promettere, promettere promettere e basta… p.s. i cosiddetti forestali hanno un età media di 60 anni, sono buoni solo per la pensione e basta….
Infatti. Tanta disinformazione e spesso malafede per creare scandalo e quindi audience e like sui social.
Se costoro prima di sparare baggianate si documentassero seriamente forse si eviterebbero di essere catalogati come i soliti “laureati su facebook” nonchè detentori della verità assoluta per sentito dire.
Se volete fare un servizio alla comunità, evitate di intervistare gli assessori, non hanno idea di cosa si stia parlando, ne è un esempio la campagna a base di droni e presunte assunzioni, i primi….non serviranno a nulla e sono costati 112.000 euro le seconde….sono solo promesse, la mobilità purtroppo non porterà benefici soprattutto alle periferie (palermo farà la parte del leone con il 65% circa del personale che rimarrà in provincia). Le verità, cercatele altrove, non chidete ne alla politica ne ai sindacati.
vabbè anche gli altri atti di interpello sono stati Negati all’uscita dei dipartimenti di provenienza, quindi cosa volete sperare?
M che accidenti di droni hanno preso? Saranno i soliti prodotti cinesi da qualche euro perché chi ha fatto il bando non aveva idea di cosa prendere. Le solite bestialità che provengono dagli uffici regionali
Dio creò la Sicilia e la fece la terra più bella del mondo disgraziatamente però poi creò i siciliani e vedi quello che ne uscito fuori.
Chi se la sente se la tenga.
Ma quale droni e droni, questi sono i soliti “truoni” di Cordaro e da dove provengono ogni lettore lo può ben immaginare
Il problema è il malgoverno regionale, non sono certo i siciliani o i comuni dell’isola.