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Il problema più grosso è Schifani. Scelto dal Presidente del Senato LA RUSSA. Un suo uomo in sicilia. Altro che FORZA ITALIA
Tutti dobbiamo reagire...
Sia presto il giorno della liberazione da questo sindaco Roberto lagalla
...di sguincio e probabilmente sottovoce, “Fabri, vai avanti”... PAURA! I vertici di quel triangolo di Palazzi, di Città-D'Orleans-Whitaker, con Palermo non è il Bronx, Palermo ha i suoi problemi ma non è una città difficile, passando per l'affidamento a Santa Rosalia, non sono riusciti a tranquillizzare. Se poi nel giorno che ricorda la strage di Capaci leggiamo che Ferrandelli ha rischiato grosso per la sua incolumità, possiamo solo dire che siamo messi male. Insomma, Ferrandelli è un uomo protetto o no? A Palermo bisogna investire, investire, investire in uomini di qualità e mezzi. E come ha scritto qualcuno oggi vogliamo meno eroi e più orologi a cucù. n.b. Per gli orologi a cucù vedi alla voce O. Welles
Mafie sempre più sfacciate


gent Sing De luca
la vostra buona volonta’ e’ ammirabile, ma la buona volonta si affievolisce, solo la strategia puo’ intervenire per salvarla. E l’esperienza e’ tutto.
Uno dei simboli della traiettoria di ricostruzione intelligente post uragano irma e’ Saro Spadaro, i suoi genitori sono originari di Santa Teresa di riva, in qualità di Presidente e CEO del The Maho Group, con sede a Saint-Maarten, ha dovuto gestire le conseguenze catastrofiche dell’uragano nel 2017. L’isola di Saint-Martin è stata una delle zone più colpite dall’uragano di categoria 5, che ha causato danni ingenti alle infrastrutture, inclusi gli hotel e i resort gestiti dal suo gruppo.
La sua figura è stata associata a un modello di “leadership resiliente” nell’affrontare la ricostruzione e la ripresa del turismo nell’area caraibica dopo il disastro. Le iniziative di recupero hanno incluso anche raccolte fondi per aiutare gli abitanti dell’isola. saluti
Quelli della Dc sono avvisati, uno sturziano doc (un altro) è pronto a guidarli. E in persona di De Luca non solo parole, certamente è pronto ad indossare il collarino ecclesiastico, ma se lo riterrà necessario anche l’abito talare.