Intervista a Cateno De Luca: il ciclone e le Regionali

“I danni del ciclone? Ecco di chi è la colpa. Cosa farò? Mi smarco…”

Commenti

    gent Sing De luca
    la vostra buona volonta’ e’ ammirabile, ma la buona volonta si affievolisce, solo la strategia puo’ intervenire per salvarla. E l’esperienza e’ tutto.
    Uno dei simboli della traiettoria di ricostruzione intelligente post uragano irma e’ Saro Spadaro, i suoi genitori sono originari di Santa Teresa di riva, in qualità di Presidente e CEO del The Maho Group, con sede a Saint-Maarten, ha dovuto gestire le conseguenze catastrofiche dell’uragano nel 2017. L’isola di Saint-Martin è stata una delle zone più colpite dall’uragano di categoria 5, che ha causato danni ingenti alle infrastrutture, inclusi gli hotel e i resort gestiti dal suo gruppo.
    La sua figura è stata associata a un modello di “leadership resiliente” nell’affrontare la ricostruzione e la ripresa del turismo nell’area caraibica dopo il disastro. Le iniziative di recupero hanno incluso anche raccolte fondi per aiutare gli abitanti dell’isola. saluti

    Quelli della Dc sono avvisati, uno sturziano doc (un altro) è pronto a guidarli. E in persona di De Luca non solo parole, certamente è pronto ad indossare il collarino ecclesiastico, ma se lo riterrà necessario anche l’abito talare.

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Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

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