Le stragi del 92, allestito il palco: sarà un condominio itinerante - Live Sicilia

Le stragi del 92, allestito il palco: sarà un condominio itinerante

L'allestimento al Foro italico sarà molto di più di uno spazio scenico
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PALERMO – Inaugura in occasione del trentennale delle stragi di Capaci e via D’Amelio il primo edificio pellegrino italiano, che potrà andare in giro, disegnando una nuova geografia della memoria, dell’impegno, una poetica dell’architettura politica temporanea. Si tratta del palco allestito al Foro italico di Palermo per le iniziative del 23 maggio. Sarà, però, di più di uno spazio scenico: un luogo che custodisce in sicurezza i sogni, mostrando la possibilità della concretezza che non rinuncia alla bellezza dell’utopia.

Sono molti gli eventi organizzati per la speciale occasione del XXX delle stragi di Capaci e via d’Amelio, iniziati già dal 18 maggio, data simbolica scelta perché è il giorno di nascita del giudice Giovanni Falcone, e che proseguiranno in un susseguirsi di eventi in luoghi diversi fino al 23 maggio.

Sono passati 30 anni da quel 23 maggio del 1992, quando nei pressi di Capaci una carica composta da tritolo, RDX e nitrato d’ammonio con potenza pari a 500 kg di tritolo, esplose per uccidere il magistrato antimafia Giovanni Falcone. Erano le 17:57, quando un tratto dell’autostrada esplose mentre passavano le tre auto che trasportavano, insieme al giudice, la moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato, e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Nasce, in occasione di questo speciale anniversario, il primo edificio pellegrino che custodirà al suo interno il negativo dell’iconica immagine di Tony Gentile che ritrae Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Proprio in questi giorni l’immagine è riportata su milioni di monete da 2 euro. Al Palco\edificio si accede attraverso un passaggio: una porta. Passando per questa porta Giovanni e Paolo guardano chi la varca e sorridono ed allo stesso tempo chiedono: “Te la senti di dire no alla mafia?”.

Costruito con container con colori accesi che ricordano le decorazioni dei carretti siciliani, l’edifico\palco è allestito, come detto, al Foro Italico di Palermo ed ospiterà i primi ‘condomini’ che lunedì 23 maggio parteciperanno alla giornata dedicata alle commemorazioni: il Capo dello Stato Sergio Mattarella, la presidente della Fondazione Falcone Maria Falcone, esponenti delle istituzioni come i ministri dell’Istruzione Patrizio Bianchi, dell’Interno Luciana Lamorgese, della Giustizia Marta Cartabia, dell’Università Maria Cristina Messa, degli Esteri Luigi Di Maio e il capo della Polizia Lamberto Giannini, il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo,il procuratore di Roma Francesco Lo Voi, il presidente della provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher e il sindaco di Bologna Matteo Lepore.

E ancora Alfonsina Russo, direttrice del Parco Archeologico del Colosseo che testimonierà l’importanza della cultura nella battaglia sociale per la legalità e di altri testimoni di riscatto civile e di impegno come Selima Giuliano, Sovrintendente alle Belle Arti di Palermo, figlia di Boris Giuliano, il vicequestore ucciso dalla mafia tra i primi a intuire i legami economici tra Cosa nostra siciliana e i clan americani e un rappresentante di Addiopizzo.


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