L'estate degli anziani | in una casa vuota

L’estate degli anziani | in una casa vuota

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    La mia Concetta non c’è più; si chiamava Carla e se n’è andata tre anni e mezzo fa. La sua Lorina si chiamava Veronica e Dio solo sa quante piccole cose di quella casa-santuario s’è portata con sé in Romania. E poi c’era Nadia che puliva la casa e Ina da Cruillas per il giovedì pomeriggio e la domenica, l’unico giorno per il mio riposo che si trasformava ogni settimana in un bagno di dolore, di ricordi e di nostalgia. E quanti rimorsi prima di “staccare” per qualche giorno di vacanza. Proprio come Bianca Maria.

    Ma perché mi sono fermato a leggere il tuo articolo domenicale, Roberto. Non potevi dirmelo prima ? La prossima volta avvertimi, per favore.

    Un articolo pieno di tristi verità!

    Lei è molto fortunato vitogol. Evidentemente economicamente ce la faceva a supportare tutte le spese che comporta quel tipo di assistenza.
    O forse aveva fratelli e sorelle che aiutavano.
    Io non ho nè l’uno e nè l’altro, ma mi godo mamma a casa. Non ci sarà per sempre….

    Fortunato ? Certamente. Mia mamma ha lavorato per tutta la sua vita e aveva una sua sudatissima pensione. Mio fratello ed io occupati (personalmente con un lavoro molto sacrificato fatto anche di turni notturni e festivi). Nessuna possibilità di scelta, a meno di decidere di lasciare il lavoro per badare a mamma. Il futuro si profila con connotazioni ancor più fosche: anziani sempre più numerosi, figli sempre meno (e con i fortunati che lavorano spesso lontani da casa). Chi si curerà di tutti questi anziani ? Auguri a lei e alla sua mamma

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Siete l'unico giornale che segue questa vicenda puntiualmente, senza fare sconti, mostrando quel coraggio e impegno di cui i siciliani hanno bisogno per sperare di riportare la poltica ai valori dell'onestà, competenza e impegno, senza i quali questa terrà continuerà nel suo sottosviluppo morale, cultururale e sociale, per cui i giovani migliori continueranno a scappare e chi resta si lamenta, si rassegna, si adegua.

Abbiamo più forestali che il Canada che di territorio e boschi è più grande per oltre 100 volte. Negli anni tra buste paghe e costi di disoccupazione sono costati miliardi alla collettività e si chiudono sempre più soldi ed addirittura di diventare 27ttini a posto fisso. Ci vuole proprio faccia . Purtroppo anche questa è Sicilia

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