Marisa, il femminicidio, il sorriso di ieri: "Tu non sei sola" VIDEO

Marisa, il femminicidio, il sorriso di ieri: “Tu non sei sola” VIDEO

La vittima del femminicidio e il video della felicità. Le parole di cordoglio di tanti.
IL FEMMINICIDIO
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PALERMOSorrideva con tutta la sua luce, Marisa Leo, uccisa a trentanove anni dall’ex compagno che si è tolto la vita, in un video social per l’associazione ‘Le donne del vino’. Era incinta, tre anni fa, e raccontava quell’esperienza di maternità, come un contrappunto di dolcezza e di tenacia: “È un miracolo. Una forza così piccola, ma così dirompente e una vita che cresce al ritmo di due cuori che battono insieme. Donna, mamma, tu lavori, tu progetti, tu crei e sei fantastica per come lo fai. Tu cadi, ti rialzi, piangi ma non molli, e sei perfetta così come sei. Donna, mamma, tu non sei sola”. Marisa sorrideva, ma noi, adesso, vediamo il sorriso di ieri, spento dalle fucilate di un uomo violento.

In un altro post, stavolta sul suo profilo Facebook, Marisa Leo scriveva: “La parità non esiste ancora, il nemico più grande rimane il pregiudizio inconsapevole di tanti uomini, il pericolo maggiore è la mancanza di consapevolezza di molte donne. Ma non sarà così per sempre, una rivoluzione culturale è in atto. Grazie alle donne che mi ispirano ogni giorno”.

Anche le espressioni di cordoglio su Facebook rispecchiano la trama di un’esistenza che si era resa ancora più speciale agli occhi di chi l’aveva incontrata. “Non ho parole per descrivere il mio dolore – ecco il post di Luciana -. Bella, determinata e con tanti progetti… Non oso immaginare il dolore dei tuoi genitori. In queste ore rivedo il tuo sorriso, la tua cameretta, i vostri racconti.. la vostra casa a Palermo di studentesse, i caffè e tanti ricordi dolcissimi. Provo un dolore profondo ma anche una rabbia incontenibile per la tua vita spezzata”.

Scrive Federica: “Sempre un passo avanti a tutti, sempre solare e sorridente, sempre vicina e di supporto nei momenti più difficili. Un’Amica vera e speciale, che non meritava questa orribile tragedia. Lasci un vuoto incolmabile e un dolore immenso”. Scrive Filippo: “Ricorderò sempre il tuo animo gentile, la tua educazione, la tua eleganza, la tua preparazione, ma soprattutto la tua solarità e la tua risata che rallegrava i corridoi e le aule di Economia negli anni universitari”.

Quella luminosità si coglie dal dettaglio delle immagini e del ricordo. Scrive Lele: “Sorridi sempre, amica mia, non smettere mai dovunque tu sia”. Ma è il sorriso di ieri.


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