Orlando e le spine della Ztl: | "Non si arretra di un millimetro"

Orlando e le spine della Ztl: | “Non si arretra di un millimetro”

Commenti

    VERGOGNATI SINDACO

    Quello che è emerso in questa vicenda sulla ZTL , è che siamo rappresentati dalla
    incapacità , inidoneità , incompetenza , imperizia , inadeguatezza ai ruoli , inettitudine ,
    inesperienza , a volte anche ignoranza , di moltissimi consiglieri . Orlando ha ancora
    una volta ha dimostrato le sue capacità . GRAZIE .

    E’ il prossimo sindaco potrà abolirla.

    Dove sto io,ci sono aree pedonali e comunque le macchine entrano e posteggiano lo stesso.cosa dovrebbe cambiare con la ztl notturna?

    ollando ma quannu tinni vai

    Ma non avete compreso che lui ed altri come lui stanno mirando a distruggere il commercio nel centro storico cosicché i negozietti pereeranno valore in modo che lui, insieme ad altri li acquisteranno a basso prezzo pper poi rivenderli rivalutati quando a Palermo la ZTL non esisterà più?

    grazie signori (??) della minoranza di regalarci caos confuxione macchine davanti i portoni etc. grazie veramente, catonia, gelarda anello, ferrandello, tantillo etc. Non posso dire cosa penso di voi se no mi censurano

    Questo è il Sindaco democratico progressista. Il dialogo è il suo forte poi parla di fascisti? ma quando toglierai il disturbo tanto Palermo peggio di come è non può andare, hai raschiato iil fondo delle negatività.

    Ci vogliono i controlli ? Esistono ??????????

    ma perchè nn usi la tua fermezza nella raccolta dell’immondizia?é una settimana che nn raccolgono l’umido (palazzo di giustizia) e vuoi fare la differenziata in tutta la città.Capiamoci,la vuoi avviare per evitare sanzioni?Poi perdonami ma la ztl notturna a che serve se nn a fare cassa?(se la farai…)Pensi che in una macchina con 4 ragazzi che vogliano andare a bere si confondono se escono un euro in piu’?La movida sarà sempre selvaggia e tu incasserai qualche soldo in più

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Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare. Leggo oggi dei "sette anni di polemiche" che hanno preceduto la posa della prima pietra dell'asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l'amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l'esecuzione di quest'opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti. Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull'Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero. Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l'ostruzionismo e le false rappresentazioni. Sento l'orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro. Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno. Antonino Maraventano

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