Lascia un commento
Commenti
Articoli Correlati
Gli ultimi commenti su LiveSicilia
Onorevole, un grande passo avanti: il suo abc, Analisi, Bisturi, Contesto, è altra cosa rispetto all'abc, Amici, Burundi, Cannoli, che la sua parte politica ha utilizzato (utilizza ancora?). Ed era di facile realizzazione, si figuri che alcuni amici sono rimasti in attesa. Onorevole, sarà dura per lei. Auguri! Anche a noi.
Caro Direttore, dai dieci contributi e dai venti commenti emerge un quadro abbastanza netto: i problemi sono largamente condivisi — salute, lavoro e giovani, servizi pubblici, infrastrutture — e anche le risorse sono riconosciute: competenze, università, imprese, professionalità. Ma bisogni e competenze spesso non si incontrano. I contributi indicano soprattutto problemi e possibili soluzioni; i cittadini chiedono con maggiore forza responsabilità, concretezza e risultati. È proprio nel punto di incontro tra bisogni e risposte che la politica assume un ruolo decisivo. L’intervento di Giorgio Mulè offre una prima risposta politica a questo disallineamento: partire dai bisogni, programmare gli interventi, far prevalere merito e competenze sulle appartenenze e misurare i risultati. Sarebbe importante che questo rapporto tra bisogni dei cittadini e impegno politico fosse dichiarato da tutti gli intervistati: avremmo una prima agenda pubblica delle priorità e degli impegni. Perché non indirizzare allora “La Sicilia che (non) vorrei” su due domande capaci di individuare le priorità e promuovere trasparenza civica? Quale problema della Sicilia affronterebbe per primo? Lo stato di avanzamento dei progetti deve essere trasparente, fruibile e aperto alle osservazioni dei cittadini? SÌ o NO.
Quando c'è un'azienda a controllo pubblico in attivo, subito di deve vendere! Quelle in perdita restano in mano pubblica!
Gestione presuntuosa!
E mentre la politica discute sul da farsi nel futuro, molti passeggeri con i voli cancellati fanno i viaggi della speranza con costi, corse, tempi ed anche qualche litigio dato dalla rabbia. LENTEZZA E STRAFOTTENZA sono ormai un motto politico ed anche sindacale ( con gli occhi al portafoglio).

Ogni giorno da piazza san Domenico passano centinai di auto delle forze dell’ordine e non fanno nulla perche’ non intervengono? hanno ordini di non intervenire ? non sarebbe il caso che si fermassero nella piazza a multare le auto posteggiate ? come si vuole risolvere il problema .
Anche l’isola pedonale di via Rosolino Pilo non scherza. Oltre ad essere transitata continuamente le automobili vengono parcheggiate sul marciapiede e davanti i portoni impedendo l’accesso e il passaggio specie ai portatori di handicap.
E’ già tanto se non si viene presi a pallonate dai ragazzini che fanno finta di sbagliare, la mancata collaborazione dei commercianti sarà un boomerang
FA PARTE DELLA CIVILTA’ PALERMITANA NON RISPETTARE LE REGOLE, E SE PER CASO TI PERMETTI DI RIMPROVERARE UN MALEDUCATO E’ CAPACE DI ALZARTI LE MANI.
Il comune se ne è sempre fregato e continuerà a fregarsene!
Uno pensa: ora l’amministrazione legge questo articolo e reagisce con una dichirazione stampa ed un intervento…….se vabbe!!