Palermo, tanti positivi al pronto soccorso. "Situazione sotto controllo"

Tanti positivi al pronto soccorso|”Covid, al momento reggiamo”

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Commenti

    “Giustissima la scelta dell’assessore Razza: tutti devono essere curati” Ma dove? Durante il weekend i pronto soccorso di Cervello e Civico si sono ritrovati ad accettare solo malati Covid; al Policlinico, “in termini di ingressi la situazione è definita pesante”, a Villa Sofia, “non si sa dove mettere i pazienti” e, appena sarà operativo, “quanto potrà reggere Partinico?”.
    Ma davvero è tutto sotto controllo?

    Con tutti i soldi spesi inutilmente in bonus vari è indecente gestire la situazione togliendo i servizi ad alcuni per darli ad altri. Occorre usare le risorse dando priorità di spesa all’approntamento di NUOVE strutture dedicate al covid come è stato fatto al Nord Italia. Cito apertamente il caso dell’ospedale di Partinico, ora Covid ma con tutti gli altri malati abbandonati al loro destino.

    SE SI TOGLIESSE IL REDDITO DI CITTADINANZA PER UN ANNO SI POTREBBERO COMPRARE ED ALLESTIRE OSPEDALI ETC..

    Parlano di Partinico come se fosse il Niguarda di Milano. Ma finitela.

    tutto è sotto controllo, non ci sono preuccupazioni bla bla sostengono Musumeci e compagni e merenda. Intanto i dati che forniscono le ASP mettono la Sicilia al 1° posto in Italia per contagiosità. Ci mente dei due?

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Dopo i primi cinque posti della classifica Swg sul gradimento dei presidenti di Regione, al sesto posto si collocano a pari merito Michele De Pascale (Emilia-Romagna) e Stefania Proietti (Umbria), entrambi al 45%, anche se la governatrice umbra registra il calo più marcato rispetto al 2025 con otto punti in meno. Seguono Eugenio Giani (Toscana) al 42% (-5), Alberto Cirio (Piemonte) al 40% (-2), Marco Bucci (Liguria) e Francesco Acquaroli (Marche) al 37%, con il presidente marchigiano stabile rispetto allo scorso anno. Più indietro Attilio Fontana (Lombardia) al 35%, senza variazioni, e Marco Marsilio (Abruzzo), Alessandra Todde (Sardegna) e Vito Bardi (Basilicata), tutti al 33%, ma con cali rispettivamente di 2, 4 e 6 punti. Chiudono la graduatoria Francesco Rocca (Lazio) al 29% (-2) e Renato Schifani (Sicilia) al 25%, stabile rispetto alla precedente rilevazione.

Come volevasi dimostrare. È stata una farsa, hanno dato l' illusione che ci fosse un cambiamento. In realtà troppi collusi da smontare. Solo un intervento del Padre da lassù in questa terra bruciata.

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