Province, ricorso al Tar Sicilia: elezioni del 27 aprile a rischio - LiveSicilia.it

Province, spunta un ricorso al Tar: incognita sulle elezioni del 27 aprile

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Commenti

    Viva la Costituzione italiana. Baluardo di democrazia, libertà, inclusione e partecipazione popolare.

    Bene ha fatto il presidente del consiglio comunale di Ispica,devono essere i cittadini a votare i propri politici,questa cosa anomala che solo loro si possono votare è del tutto anticostituzionale.
    Speriamo che venga annullato il voto e si da voce ai cittadini.

    Ci sarà un Tar a Berlino?

    Evviva il Tar e questo ricorso, ovviamente fatto per il nostro bene e con grande altruismo, sapendo a quanto può ammontare l’onorario di un grande avvocato amministrativista come Cariola e i costi fissi per diritti solo per presentarlo.

    Vittoria, vittoria..

    Non si può più procedere con i commissariamenti.

    Servono necessariamente le elezioni di secondo grado il 27 aprile, poi 5 anni di consiliatura e nel 2030 elezioni dirette provinciali!

    La procedura corretta costituzionalmente e legislativamente è la seguente:
    elezioni di secondo grado ad aprile 2025, durata della consiliatura 5 anni, ma nel frattempo approvazione di una riforma organica, definitiva e inattaccabile che ripristini (ancora meglio nello statuto siciliano e con modifica costituzionale) le province e le elezioni dirette provinciali, in modo che nel giro di pochi anni gli elettori sappiano con certezza che quando scadrà il consiglio provinciale nell’aprile 2030 si voterà ad aprile 2030 con elezioni dirette.
    In tal modo il centrodestra potrà andare al voto alle regionali dell’autunno 2027 rivendicando il mantenimento del punto del programma sul ripristino di province ed elezioni dirette provinciali, perchè potrà dire: “la legge e lo statuto prevedono con certezza senza più ripensamenti le elezioni dirette provinciali nel 2030”.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Questi sono piccoli delinquenti usati per creare allarmismo,come vedete non vi sono pentiti da tempo,percchè questi non hanno nemmeno il cervello per raccontare qualcosa,quanto riguarda la sicurezza nei centri storici,difficile da sconfiggere se non si attuano leggi che possono sembrare eversive,malviste dalla nostra magistratura.Ossia se vedi un sospetto arrestalo dopo tre mesi lo interroghi.

Grazie per questo articolo. Anche per il tono. Dobbiamo recuperare la capacità di reazione che Palermo ha avuto dopo gli attentati di Falcone e di Borsellino. E tutti, a cominciare da chi fa politica dobbiamo recuperare la consapevolezza che la politica non è l'attività dei politici, ma la partecipazione dei cittadini a tutto quello che non rientra nei "fatti propri"

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