Sicilia zona rossa o lockdown: "Il tracciamento va rivisto"

Sicilia zona rossa o lockdown: “Il tracciamento va rivisto”

Commenti

    Solo noi potevamo incasinarci al punto da non capirci più nulla. Si ringrazia il presidente Musumeci ed il suo assessore alla sanità che non ne stanno azzeccando una. E che dire del mitico CTS siciliano? Beati professori .

    Nel frattempo in questo Paese è soprattutto regione si morirà di fame, Musumeci devolva il proprio stipendio a chi non ha più niente e lui lo sa benissimo in che stato vessa Catania

    La zona rossa di Pulcinella, ma avete visto la confusione che c’ nelle strade senza alcun controllo ???????????????????

    Vorrei capire con quale criterio l’incapace ha scelto questi miserevoli personaggi.

    Scusate ma in Sicilia i morti sono per fortuna meno di alcuni giorni fa e delle settimane scorse. Il tasso di positività è nettamente inferiore. Il numero di casi è in calo. La sicilia non è più la prima regione per contagi, ma la sesta. I guariti sono in aumento, i ricoveri sono in diminuzione. Non è stata superata soglia di allarme di terapie intensive e indice di contagio. Quindi non sarebbe giustificato un ulteriore lockdown più restrittivo.

    U parrinu dice: fai quello che ti dico io… e non fare quello che faccio io… se chi promulga questi decreti, svolazza a destra ed a manca, per giunta con meno traffico in giro, quanto sta soffrendo effettivamente questi lockdown, state a casa voi in primis e non uscite per nessuna ragione per mesi mesi poi vediamo come vi regolerete di conseguenza…..!!!

    Non bastano la zona rossa e il coprifuoco? Ma stiamo scherzando?
    Si pensi piuttosto a vaccinare tutta la popolazione siciliana entro l’estate.
    servono vaccini immediati, invece sempre di appellarsi a lockdown duri.
    E poi si faccia il tracciamento, così si mettono in quarantena coloro che sono stati a contatto dei malati e soprattutto i malati.
    In Cina chiudono in casa i malati non i sani.

    Circola un messaggio virale sul web che documenta l’irrazionalità di chi spinge la gente a stare in luoghi chiusi (quindi a rischio contagio) piuttosto che all’aperto (dove non vi sono rischi di contagio). Ecco il messaggio virale:
    “Come detto dai medici e come osservato dall’antropologo Franco La Cecla,
    il covid come tutti i virus respiratori si contagia al chiuso, non all’aperto.
    All’aria aperta, tra sole, umidità, vento, ricambio continuo d’aria, i dropplet muoiono. Infatti nei luoghi chiusi si raccomanda la popolazione di tenere aperte le finestre per il ricambio naturale d’aria che distrugga i dropplet!
    Inoltre camminare all’aria aperta fa bene perchè si accumula vitamina D necessaria contro le infezioni e per rafforzare il sistema immunitario, quindi utile anche contro il covid. Pertanto come ha ripetuto antropologo La Cecla e altri esperti, la gente va spinta a passeggiare all’aperto mentre vanno vietate quasi tutte le attività al chiuso. Contro ogni logica invece è ammassarsi in luoghi chiusi e climatizzati e non prendere aria buona e vitamina d all’aperto!”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI