Finanziaria di assenze e speranze | Contributi e prestiti contro il Covid

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Commenti

    Art. 12 della finanziaria lo potete già eliminare. Innanzitutto è già previsto er legge dello stato che gli ufficiali delle forze delle ordine non paghino i trasporti pubblici. Pertanto in questa parte l’articolo è inutile. E l’assessore Falcone e i suoi dirigenti dimostrano totale ignoranza della materia. Secondo hanno riprogrammato sul carta dei fondi privilegindonil trasporto su gomma rispetto al ferrato e a quello meno impatto ambientale. Ma i fondi in questione arrivano da Roma e Bruxelles,i cuoi obiettivi sono stabiliti dalle direttive. Insomma una finanziaria di soldi sulla carta ma non spendibili.

    I soldi ci sono, altrimenti non li avrebbero promessi. Non è più come fino a due mesi addietro dove nessuno si lamentava più di tanto se le promesse dei politici non venivano mantenute, adesso con la grave crisi economica dovuta a questa pandemia se la classe politica non attuerà subito ciò che annuncia correrà il serio rischio di una sollevazione popolare.

    Già si stanno mangiando il Fondo Pensioni della regione, l’unico Capitolo ancora (per poco) in attivo. Per RICOMPRARE a peso d’oro da i soliti noti immobiliaristi quegli immobili venduti agli stessi da Cuffaro anni a dietro e rimasti sul groppone di quelle società perché invendibili. In compenso ancora paghiamo affitti, a costi notevoli, per i dipartimenti regionali. Abbiamo una classe politica terrificante.

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Ecco il testo trascritto dalla targa: --- *"… Una volta al circolo dei minatori venne un deputato nazionale, ascoltò i salinari, raccontavano miseria e l'onorevole chiudeva gli occhi come in preda a indicibile sofferenza, infine diede un calcio al tavolo dicendo che perdio, bisognava far qualcosa; dal tavolo cadde una lampada e andò a pezzi, l'onorevole promise grandi cose, ai minatori toccò comprare una lampada nuova … "* *"Le Parrocchie di Regalpetra"* **L. SCIASCIA**

L'interrogatorio preventivo come scudo difensivoIn questo scenario di squilibrio, dove l'accusa muove spesso i primi passi in totale solitudine, una luce di speranza e civiltà giuridica arriva dalle recenti riforme procedurali. L’introduzione dell’interrogatorio preventivo rappresenta una svolta fondamentale per la tutela del cittadino e un netto rafforzamento del potere di difesa.Questo strumento garantisce una funzione vitale: permette all'indagato di presentarsi davanti al giudice prima che venga applicata una misura cautelare, offrendo la possibilità di smentire l'accusa sul nascere. Se la difesa ha già raccolto prove tecniche in grado di smontare il quadro indiziario, l'interrogatorio preventivo diventa il palcoscenico ideale per farle valere immediatamente, evitando al cittadino il trauma della custodia cautelare ingiusta.Verso un vero equilibrio processualeIl rafforzamento della difesa non deve essere visto come un ostacolo alla giustizia, ma come la sua più alta realizzazione. Un'indagine che non regge il confronto immediato con i rilievi tecnici della difesa è un'indagine fallimentare in partenza.In conclusione, la direzione intrapresa dalle ultime riforme dimostra che la parità delle armi non è più solo un principio astratto scritto nella Costituzione, ma uno strumento concreto. Solo ammettendo i limiti tecnici della polizia giudiziaria e valorizzando il contraddittorio preventivo potremo evitare che i processi diventino lunghi calvari basati su presupposti scientificamente errati.

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