Villari: "L'amministrazione può affrontare i problemi della città?"

Villari: “L’amministrazione può affrontare i problemi della città?”

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Commenti

    Forse sarebbe meglio ritornare a votare ed il centro sinsitra potrà offrire alla città una ampissima rosa di nomi in grado di fare il sindaco: già adesso ne vengno in mente diverse decine, anzi centinaia, che avranno il supporto di tantissimi elettori rispecchiando l’attuale valore e pseo politico del PD catanese e dei suoi esponenti con il loro enorme seguito popolare.

    Bisogna apprezzare il coraggio – politico e in generale del segretario provinciale del pd. Il quale parla, esorta e pontifica, nonostante abbia avuto a che fare di recente proprio con il Comune di Catania, del quale è stato un indimenticabile assessore. Indimenticabile di certo per la Procura della Repubblica, che ne ha chiesto il rinvio a giudizio e per la Corte dei Conti che si esprimerà sul di lui operato a metà settembre.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

La responsabilità morale della morte per difterite di una bimba è anche di coloro che oggi governa questo paese e che ha fatto propria e diffuso la sub cultura no vax. Non può esserci discrezionalità per certe cose che attengono non solo alla salute dei singoli ma la salute pubblica. Perchè sopratutto nel caso dei bimbi, le conseguenze di scelte scellerate ricadono poi sui bimbi stessi. Che non hanno avuto la possibilità di scegliere tra la vita e la morte.

una ristrutturazione datata 2023, che ha portato a continue proroghe degli attuali incarichi, e che rischia con i numeri attuali di lasciare quasi la metà delle strutture senza dirigenti, e questo perchè : 1 il numero dei dirigenti che si ritiene vadano in pensione nel prossimo triennio, tiene conto solo di quelli che ci vanno per raggiunti limiti di età e non di quelli che avranno maturato il diritto per contribuzione. 2 in ogni caso dal numero complessivo si devono togliere i dirigenti generali, quelli a capo degli uffici speciali, i capi di gabinetto e altri inquadrati nei gabinetti, quanti pur iscritti nel ruolo svolgono funzioni presso altri uffici o in comando o in aspettativa, e solo queste categorie assommano a circa 100 dirigenti, per cui a fronte di 561 strutture ne copriranno forse 300. E tutto questo perchè una politica incapace non si rende conto che il vero problema sta nel superamento della legge 10/2000 che dopo 25 anni ha esaurito la sua funzione, e che occorre ripensare la regione per i prossimi 20/30 anni, a meno che non la si voglia chiudere.

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