Voto di scambio, coinvolti Sammartino e il sindaco Rando VIDEO

Tremestieri: voto di scambio, coinvolti Sammartino e il sindaco Rando VIDEO

Commenti

    Giustizia ad orologeria, innocente sino a prova contraria, sino all’ipotetico rinvio a giudizio, a eventuale sentenza di 1°, 2° ma anche di Cassazione. Insomma tutto il garantismo con gli auguri di pronta guarigione. Sì, guarigione, perché se anche il vicepresidente della Regione Sicilia è affetto (sino a prova contraria, ecc.) di corruzione aggravata vuol dire che il morbo è arrivato “in alto”. Ma soprattutto che si è già diffuso per città, campagne e paesi.
    Tanta corruzione, come stato d’animo, è un altro degli effetti dei vaccini anticovid? Per saperne di più potremmo chiedere agli amici Novax di Salvini & Fratelli.

    Quanti posti di parcheggiatore abusivo . . .

    Qualcuno si chiede ancora per quale motivo molti dei nostri ragazzi prendono le valigie e si sottraggono a questa maledizione dei politici rubafuturo.
    La giustizia farà il suo corso, vera o falsa che diventerà questa situazione la sintesi è sempre la stessa.
    Siamo ormai avvolti in un limbo degenerante e distruggi futuro.
    Tutto il resto è solo chiacchera.
    Continuiamo a votare con bassissima qualità di consenso e lasciamo questa terra ai comitati di affari ed ai mafiosi che spadroneggiano

    … che vuol dire 1anno deve dimettersi , affrontare la Giustizia e … cambiare mestiere … non è la prima volta.
    NON PUÒ E NON DEVE RAPPRESENTARCI
    mah … che VERGOGNA

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Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

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