Can Yaman torna a Palermo... e le fan accorrono - VIDEO

Can Yaman riabbraccia Palermo e svela i suoi progetti futuri – VIDEO

Il Molo Trapezoidale si trasforma in una passerella glamour per accogliere 'Sandokan'
ON AIR FESTIVAL
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4 min di lettura

Sabato 25 aprile il Molo Trapezoidale di Palermo si è trasformato in una passerella glamour in occasione dell’ultimo atto della terza edizione dell’On Air Festival che ha riunito nel capoluogo siciliano alcuni tra i protagonisti più amati del cinema e delle serie tv. Tra gli ospiti più attesi della serata conclusiva della tre giorni organizzata e diretta da Simona Gobbi, figurava l’attore turco Can Yaman reduce da un esclusivo Meet & Greet con le sue fan alla Tonnara Bordonaro.

Il “Sandokan” dei tempi moderni si è materializzato sul palco per ultimo, dopo essere rimasto confinato all’interno del ristorante CitySea. Il suo arrivo è stato accolto da un vero e proprio boato con il servizio d’ordine già schierato per contenere l’orda di folla. A Palermo il divo turco è “di casa” dal 2021 grazie alla serie tv “Viola come il mare”, girata nel capoluogo siculo, che lo ha visto protagonista per due stagioni al fianco dell’attrice messinese Francesca Chillemi.

Can Yaman Palermo
Simona Gobbi, Giovanni Nasta e Can Yaman (Photo Valentina Sabino)

Il progetto con Giovanni Nasta

Al Molo Trapezoidale di Palermo Can Yaman ha dialogato con Giovanni Nasta, giovane attore, regista e sceneggiatore romano conosciuto proprio sul set della fiction prodotta da Lux Vide. Durante le riprese, i due hanno stretto una profonda amicizia. Quest’estate torneranno a lavorare insieme per un nuovo progetto intitolato “Bro”, una serie comedy prodotta da Lux Vide che li vedrà protagonisti.

“Ad agosto non faremo vacanze – ha svelato Yaman – Sarà una commedia, da tempo volevo mettermi alla prova con un genere che non ho mai fatto. Quando giravamo ‘Viola come il mare’, spesso invertivamo i ruoli mentre studiavamo le battute. Giovanni diventava me e io diventavo lui. Poi ci divertivamo un sacco, giocavamo anche a calcio. A Londra il produttore di Lux Vide mi ha chiesto cosa volessi fare dopo ‘Sandokan’. Ho risposto che non vorrei più interpretare un ruolo da figo, da eroe”.

“Perchè non mi vedrete nei panni di un cattivo”

Dopo aver confidato di apprezzare “la commedia di Troisi e di Benigni”, l’attore turco ha fatto sapere che al momento non ha alcuna intenzione di calarsi nei panni di un cattivo. Sarà il pubblico a decidere quando i tempi saranno maturi per vederlo recitare in un ruolo diverso da quello del latin lover.

“Quando sentirò che il popolo è pronto a non confondere il personaggio con la mia persona magari potrei mettermi alla prova – ha affermato – La gente deve essere pronta, non io. Io posso interpretare qualsiasi cosa, però ogni cosa a suo tempo. Credo che le mie fan siano molto sensibili e mi conoscano bene (…) Sono grato per ogni cosa che vivo, ringrazio Dio per questo amore. Non potrei lamentarmi, sarebbe un peccato grave”.

“Un attore deve continuare a sorprendere – ha aggiunto – La parte più bella di questo lavoro è la possibilità di nascondersi dietro i personaggi, mi piace creare questa confusione e quando viene gestita bene è una bella cosa. In ogni personaggio la gente può vedere un pezzetto della mia persona”.

Can Yaman a Palermo: “Ogni fallimento è un’opportunità”

L’incontro tra Can Yaman e Giovanni Nasta a Palermo è proseguito tra momenti leggeri in cui l’attore turco ha sfoderato le sue doti da intrattenitore e momenti più intensi come quello in cui ha affrontato il tema dei fallimenti “importantissimi per arrivare al successo”.

“Se non ci fossero, non si potrebbe imparare nella vita – ha dichiarato – Nella carriera, ho sicuramente fatto tante scelte sbagliate ma, se sia stato un fallimento o no, l’ho capito con il senno di poi. Cinque anni fa, ‘Sandokan’ non si poteva girare e tutti dicevano: ‘E’ un fallimento’. La gente non ci credeva più. Una volta girato, è diventato un successo. Ogni fallimento è diventato un’opportunità. Quando fallisci è lì che rinasci”.

Can Yaman Palermo
Giovanni Nasta e Can Yaman (Photo Valentina Sabino)

L’intervista doppia con Giovanni Nasta

Nel corso del loro intervento, Can Yaman e Giovanni Nasta sono stati protagonisti di un’esilarante intervista doppia condotta Diego Tricarico e Gabriele Berti, interpreti e registi – insieme a Nasta – del film “Strike – Figli di un’era sbagliata”. La pellicola è stata proiettata venerdì 24 aprile a Palazzo Bonocore in occasione della seconda giornata dell’On Air Festival.

Can Yaman ha confessato di amare la cucina italiana, di preferire la pizza al sushi e di essere solito abbinare al cibo nostrano le spezie del suo Paese d’origine, in particolare il sommacco. “Se preferisco il mare o la montagna? A Palermo ci sono tutti e due”, ha sentenziato tra gli applausi del pubblico. Tra le spettatrici palermitane, qualcuna sventolava la bandierina della Turchia, a testimonianza di un amore che dopo cinque anni non conosce crisi.

Tra gli ospiti della serata conclusiva dell’On Air Festival, anche Marco Bocci che a Palermo girò “Squadra Antimafia”, Giovanna Sannino, la Carmela di “Mare Fuori”, e Federico Russo, noto per il ruolo di Mimmo ne “I Cesaroni”.
(PHOTO CREDITS: Valentina Sabino)


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