Marco Bocci, il ritorno di "Calcaterra" a Palermo - VIDEO

Marco Bocci: “Che emozione tornare a Palermo” -VIDEO

Nel capoluogo siciliano l'attore girò "Squadra Antimafia", fiction campione d'ascolti
ON AIR FESTIVAL
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Marco Bocci, 48 anni il prossimo agosto, ha alle spalle una carriera ultraventennale tra cinema, televisione e teatro. Eppure, nell’immaginario dei più, il suo nome è ancora oggi legato al vicequestore Domenico Calcaterra, il personaggio da lui interpretato dal 2011 al 2015 in “Squadra Antimafia”, fortunata serie poliziesca girata anche a Palermo. Nel capoluogo siciliano l’attore umbro è approdato per presenziare alla serata conclusiva della terza edizione dell’On Air Festival andata in scena sabato 25 aprile al Molo Trapezoidale e per lui si è trattato di un vero e proprio ritorno a casa.

Tornare a Palermo è un’emozione grande perché è chiaro che – oltre a essere strepitosa e fatta di persone passionali, vere, sincere – per me rappresenta una città che nella mia carriera è stata fondamentale – ha spiegato Marco Bocci durante la chiacchierata con Mario Manca, giornalista di “Vanity Fair” – Ho girato ‘Squadra Antimafia’ qui e passeggiare nelle vie e nei quartieri di Palermo è stato come tornare a qualche anno fa in un instante”.

A proposito del personaggio di Domenico Calcaterra ha aggiunto: “Non mi aspettavo che diventasse così importante, così forte. Io lo vivevo con l’esuberanza di un giovane attore che sente che c’è qualcosa che può diventare estremamente affascinante. Giravamo una serie che veniva raccontata come se fosse un fumetto con dei personaggi che sembravano dei fumetti, messi però dentro un ambiente che in realtà era realistico. C’era qualcosa di innovativo e per un attore tutto ciò è estremamente divertente”.

Marco Bocci Palermo
Marco Bocci (Photo Valentina Sabino)

Il sofferto addio a “Squadra Antimafia”

Dire addio al vicequestore Calcaterra, si scopre, è stato tutt’altro che facile. “Ho provato sofferenza, però è stata una scelta onesta, fatta per rispetto del pubblico e del personaggio che interpretavo – ha argomentato – Iniziai a capire che quel personaggio fondamentalmente avesse raccontato tutto di sé e non avesse più nulla da dire. Quindi presi la decisione complicata e sofferta di lasciarlo, soprattutto per non deludere lo spettatore, per non arrivare al punto che colui che aveva amato questo personaggio potesse pian piano stancarsi di lui”.

Marco Bocci ha svelato di aver instaurato negli anni“un rapporto di fratellanza” con Giulia Michelini che in “Squadra Antimafia” impersonava Rosy Abate. “Siamo cresciuti con lo stesso stupore e la stessa incoscienza all’interno di un progetto che ha avuto un successo che non ci aspettavamo – ha raccontato -Mi ricordo che da un anno all’altro, io e Giulia andavamo in giro per Palermo e non era più possibile e questa cosa ci meravigliava. Per noi era una novità. Quando provi sensazioni del genere e in più ti trovi bene anche caratterialmente e lavorativamente, ciò crea un legame impossibile da distruggere nel tempo”.

Marco Bocci Palermo
Marco Bocci (Photo Valentina Sabino)

Palermo, i consigli di Marco Bocci alle coppie

Ad un certo punto la conversazione si è fatta più intima e l’attore umbro ha accennato alla sua liaison con la collega Laura Chiatti con cui è convolato a nozze nel 2014 e da cui ha avuto due figli. Bocci ha sottolineato quanto sia importante ritagliarsi e preservare i propri spazi personali ai fini di un’unione longeva.

“Se condividi ogni cosa col tuo compagno o compagna, nel giro di quattro mesi non sai più che cosa dirti – ha affermato – Per assurdo, i matrimoni che reggono di più in assoluto sono quelli in cui marito e moglie si vedono il meno possibile. Quanto è bello avere la possibilità di avere un momento in cui ti puoi confrontare e raccontare quello che hai vissuto? Se non hai questa chance perché il tuo compagno o la tua compagna sa già tutto di te, ti annoi, ti stufi e vai a cercare altrove qualcos’altro. Non bisogna nemmeno confessare e dire tutto. Non è che si può essere un libro aperto! Bisogna tenere qualcosa per sé, altrimenti la noia diventa la bestia dei rapporti”.

La confessione: “Io positivo e ottimista”

Marco Bocci si è dipinto come una persona in continua evoluzione, “tendenzialmente positiva che cerca di dare concretezza a qualsiasi problema”. “Non ho una paura con la quale convivo – ha confidato – Più che una paura, ho una speranza: riuscire a continuare a trasformare ogni timore in ottimismo”. Allo stesso tempo, l’attore si augura che “la gentilezza, il rispetto e l’educazione” ritrovino la loro centralità nella società odierna. “Dovrebbero essere la rivoluzione dei nostri tempi”, ha concluso.

Oltre a Marco Bocci, tra gli ospiti della serata finale della terza edizione dell’On Air Festival svolta a Palermo, figuravano anche il divo turco Can Yaman, Giovanna Sannino, la Carmela di “Mare Fuori” e Federico Russo che interpreta Mimmo ne “I Cesaroni”.
(PHOTO CREDITS: Valentina Sabino)


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