NISCEMI – Trentadue persone in carcere, tre agli arresti domiciliari e due imprese sequestrate. Sono i numeri del blitz contro la mafia di Niscemi.
Indagini partite dall’arresto dei fratelli Musto
Le indagini dei carabinieri, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, partono dal blitz del 2023 che coinvolse i fratelli Alberto e Sergio Musto, il primo reggente della famiglia di Niscemi e capo del mandamento di Gela, il secondo suo braccio destro.
Una mafia capace di diventare imprenditoriale. Oltre al traffico di droga, le casse dell’organizzazione venivano riempite anche con gli introiti dello smaltimento degli oli vegetali esausti.
Mafia e non solo, i nomi degli arrestati
Questo l’elenco completo delle persone che finiscono in carcere: Domenico Aabaco, Alessio Alma, Davide Alma, Gaetano Azzolina, Gianluca Azzolina, Antonio Balsamo, Giuseppe Barone, Simone Bartoluccio, Michele Brancato, Angelo Cacciaguerra, Luciano Calabrese, Giuseppe Cona, Santo Cunsolo, Santo Oreste D’Arrigo, Carmelo Di Benedetto, Salvatore Di Pasquale, Giovanni Donato, Gianni Ferranti, Rosario Fidone, Rosario Greco, Giuseppe Infuso, Salvatore Lauria, Dario Licciardello, Antonio Mario Musto, Danilo Musto, Liliana Parisi, Maurizio Parisi, Paolo Parisi, Giuseppe Sammartino, Salvatore Sciacca, Francesco Tizza, Filippo Tramontana.
Arresti domiciliari per Francesco Pullara, Giacomo Galvano, Luigi Tinnirello. Sotto sequestro la Sicilgrassi srl con sede legale e la Think Green srl con sede legale a Favara.
