CATANIA – “La mafia si insabbia, va sott’acqua e volte riemerge. È un fenomeno terribile che non si può mai ignorare né sottovalutare. Credo che le attenzioni delle Forze dell’ordine e della magistratura siano massime. I fenomeni dei ragazzi che sparano fanno parte di una nuova manovalanza pericolosissima”.
Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a margine del convegno Liberi di scegliere a Catania, sui recenti episodi di criminalità organizzata che si sono verificati a Palermo.
La legge ‘Liberi di scegliere’
“Vogliamo costruire una Sicilia – ha detto il presidente della Regione – in cui nessun ragazzo sia costretto a scegliere tra legalità e sopravvivenza. In cui la legalità sia la strada più naturale, più accessibile, più conveniente”.
“La legge “Liberi di scegliere” – ha aggiunto il governatore – e gli interventi nelle periferie che abbiamo avviato, come allo Zen di Palermo, per cui è già stata pubblicata la gara per avviare i lavori della nuova piazza, rispondono esattamente a questa esigenza: offrire prospettive, spezzare le catene invisibili che condizionano il destino, dare alternative e costruire possibilità dove prima c’era solo eredità ineluttabile. Questa è politica pubblica. È scelta amministrativa. È responsabilità istituzionale. Ma soprattutto è la visione di una Sicilia che non si rassegna, che non si volta dall’altra parte, che investe sui suoi giovani, anche quando è più difficile”.
Schifani: “I risultati si stanno vedendo”
“Vi sono delle zone nella città che vanno monitorate. Il ministro degli Interni ha raccolto, un anno fa, l’appello mio e del sindaco di Palermo per rafforzare la presenza delle Forze dell’ordine. I risultati si stanno vedendo”, ha aggiunto.
“Sto vigilando sulla cardiochirurgia”
Il presidente della Regione è intervenuto anche sul caso della cardiochirurgia pediatrica di Taormina: “Sto vigilando personalmente su questa vicenda insieme all’assessore alla Sanità Marcello Caruso, non vi saranno traumi. Posso rassicurare i familiari dei pazienti di stare tranquilli perché per me la salute dei bambini è primaria rispetto a tutto”.
