PALERMO – Marcello Caruso, neo assessore alla Sanità della Regione Siciliana, ha appena giurato in aula quando i cronisti gli chiedono come sarà il cammino del governo regionale dopo un rimpasto atteso così a lungo. “Auspico che ci sia un grande senso di responsabilità da parte di tutte le forze politiche”, è la premessa del diretto interessato.
Caruso: “Le fibrillazioni nel centrodestra? Un fatto normale”
Caruso indossa poi idealmente, per l’ultima volta, i panni del coordinatore regionale di Forza Italia. “Le fibrillazioni all’interno di una maggioranza e di un Parlamento sono assolutamente normali – dice -, ma abbiamo il dovere di portare il nostro lavoro a compimento per dare risposte ai cittadini”. E ancora: “Tanti dossier aperti nella sanità, io devo risposte ai cittadini e non alla politica”.

L’accoglienza tiepida della maggioranza ai nuovi assessori
Sta in questa fotografia che arriva da Palazzo dei Normanni il senso della giornata che ha segnato il giuramento all’Ars dei tre nuovi assessori del governo Schifani: Caruso, assieme alla rientrante Nuccia Albano e alla new entry Elisa Ingala sono i nomi venuti fuori da un rimpasto atteso a lungo. Il governatore Renato Schifani assiste al giuramento, poi si intrattiene mezz’ora a Palazzo dei Normanni e va via. Tanto basta ad accendere le proteste dell’opposizione: “Continua il suo mutismo”, attacca il dem Antonello Cracolici.
I riflettori però, più che sulle scontate critiche dell’opposizione, sono puntati sull’accoglienza tiepida dei partiti di maggioranza ai tre nuovi componenti del governo che ora sono alle prese con la formazione dei propri uffici di gabinetto. Nessun intervento da parte della Lega e un breve saluto da parte del capogruppo FdI Giorgio Assenza, che sottolinea il “compito gravoso ma prestigioso” toccato a Caruso.
Il Mpa: “Serve confronto tra governo e Parlamento”
Per il Movimento per l’autonomia, partito che ha sempre avuto un atteggiamento ‘pungente’ nei confronti del governo, parla Santo Primavera e la musica non cambia. “Abbiamo sempre sollevato questioni di metodo e di merito rispetto all’azione di governo, mai personali – sottolinea -. Intendiamo confrontarci sugli argomenti”.
Gli autonomisti mettono altra carne al fuoco: “Ci sono alcune riforme che riteniamo indispensabili e ancora possibili in quest’ultimo scorcio di legislatura”, sottolinea Privitera che cita soprattutto la riforma che riguarda il decentramento amministrativo. “Serve dialogo tra governo e Ars per dare risposte ai cittadini”, ricorda Primavera che poi si rivolge a Caruso: “Lei non è un tecnico, il suo profilo ‘politico’ può portare la giusta sensibilità in una delega come quella della Salute”.
Pellegrino (FI): “Il rimpasto? Scelte che Schifani ha condiviso”
Parole da leggere in controluce in un pomeriggio di tiepida accoglienza per i tre nuovi assessori. Sibilline anche le parole del capogruppo di Forza Italia Stefano Pellegrino, che tra gli azzurri di Sicilia si schiera sulle posizioni dell’eurodeputato Marco Falcone (quest’ultimo non proprio un amico di Caruso).
“L’azione di governo va avanti con efficacia ed efficienza”, è la premessa del deputato marsalese che poi va torna agli “equilibri politici” che hanno determinato le tre nomine. “Le nomine sono politiche e sono scelte condivise, non ‘emissione’ del presidente della Regione che deve, appunto, condividerle e anche ‘subirle'”.
Pellegrino poi ricorda a tutti che la nomina di Caruso alla Sanità “dipende da scelte che non arrivano soltanto dal presidente della Regione e che sono state condivise con i quadri nazionali”. Parole in codice tra gli azzurri, mentre un parlamentare FI a fine seduta confida: “L’atmosfera non è bella”.
Abbate (Dc): “Avanti con le riforme che giacciono nelle commissioni”
Breve anche l’intervento di Ignazio Abbate, esponente Dc a lungo in predicato di entrare in Giunta ma superato al fotofinish da Albano. “Buon lavoro agli assessori – dice in aula -. La Dc continuerà a fare il suo dovere al fianco del governo ma spero che si possano portare avanti quelle riforme che nelle varie commissioni sono state già esaminate”.
Albano: “In assessorato bisognerà darsi una smossa”
A margine della cerimonia restano anche le parole di Albano e Ingala. La prima, nel solco di quanto già dichiarato a LiveSicilia, evidenzia la necessità che all’assessorato alla Famiglia bisognerà “darsi tutti una smossa”.

Un pensiero anche alle vicende che hanno riguardato la Dc “investita da un ciclone ma per fortuna – aggiunge – la magistratura si è resa conto che moltissime cose non stavano in piedi”. Secondo Albano “tutti i partiti hanno qualche neo, no – conclude -i siamo stati vittimizzati e non capisco il motivo ma la politica ha delle dinamiche particolari che accettiamo”.
Ingala: “Mi riconosco nei valori Mpa ma da tecnica”
Ingala, giunta all’assessorato alle Autonomie locali in quota Mpa, non nasconde di riconoscersi nei valori del movimento fondato da Raffaele Lombardo “ma da tecnica”.

La neo assessora alle Autonomie locali traccia i suoi obiettivi: “Voglio fare del bene per il territorio, essere vicina alle esigenze di Comuni, Province e Città metropolitane“.
