Albergatori: "Pronti a ripartire: perdite oltre il 70%" - Live Sicilia

Albergatori: “Pronti a ripartire: perdite oltre il 70%”

Gli albergatori registrano alcune prenotazioni, ma la paura di viaggiare e le restrizioni potrebbe creare problemi
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PALERMO – Dopo mesi la Sicilia è tornata in zona gialla. Adesso, l’obiettivo è di far ripartire tutte le attività economiche, comprese quelle del settore ricettivo, ma le prospettive non sono certo delle più rosee. È indubbio che con l’aumento dei vaccini il Covid sarà meno diffuso, però tanta gente ancora ha paura di viaggiare e muoversi. Uno degli ostacoli che potrebbe impedire la circolazione è il coprifuoco imposto, al momento, per le 23, ma il Governo sta pensando di abolirlo.

“Il nostro settore riparte dopo altri settori, che sono già ripartiti. Contiamo tanto su questa stagione, che speriamo possa essere più lunga rispetto a quella dello scorso anno. I segnali, anche timidi, già stanno arrivando”. Lo dichiara presidente di FederAlberghi Palermo, Nicola Farruggio, che comincia a pensare alla stagione estiva, con la speranza che si possa ripartire. 

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Il settore alberghiero paga le chiusure imposte imposte dal Governo che, come denuncia Farruggio, non ha distribuito molti aiuti: “Noi a livello di sostengo o ristori, come li può chiamare il Governo, siamo stati pochi sostenuti. Molti alberghi hanno delle difficoltà e non lo neghiamo anche ad immaginare delle ripartenza che costano. Un albergo chiuso ha un costo a prescindere. Ci sono costi di immobilizzazione, c’è una struttura economica d rimettere su e non è semplice”.

L’attesa è comunque tanta. Le perdite, però, saranno ingenti e potrebbero arrivare anche a superare il 70%, che non si recupererà più, ma una lunga stagione estiva potrebbe permettere di riprendere il passo: “Le nostre stime – conclude Farruggio – sono oltre il 70%. Ci sono strutture che hanno perso anche il 100%. Le media è 70%-80%, stiamo parlando di perdite gravissime e pesanti”.

C’è voglia di ripartenza anche all’hotel Quintocanto e lo testimonia il direttore Keswan Monien: “Noi siamo pronti dallo scorso anno, il problema è che mancano i clienti. Ovviamente la pandemia ci ha demoralizzato un po’, ma cerchiamo di essere postivi. Lo scorso anno le difficoltà ci sono state, ma dopo il lockdown sembrava che tutto stesse ripartendo normalmente. Quest’anno prevedo più difficoltà perché la gente è spaventata. Lo scorso anno abbiamo subito quasi il 90% di perdite”. 

Per il direttore dell’hotel situato a due passi da Piazza Pretoria, però, i problemi non riguardano solo il Covid: “La paura maggiore non è la ripartenza, ma guardare le strade di Palermo e vedere la spazzatura. Abbiamo tanti problemi non solo legati alla pandemia. Anche prima avevamo tante lamentele da parte dei clienti”.

Siamo pronti per questa stagione che, secondo noi, sarà un boom. Stiamo facendo le nostre ricerche – dichiara la direttrice dell’Ibis Hotel president di Palermo Ludmila Kuzhel – e stiamo constatando che ci aspetta una bella riaperture a livello europeo. L’ospite adesso ha la tendenza a prenotare last minute e ci stiamo adeguando a questo. Non vedono l’ora tutti quanti di viaggiare e scoprire nuovamente la vita sociale. Ci adegueremo alle restrizioni e faremo di tutto per fornire la migliore accoglienza senza togliere nessun servizio. Adesso preferiamo far fare il check-in online e non prendere i documenti in mano”. 

Tra quelli che sperano possano esserci delle buone notizie è il Mercure Hotel con il vice direttore Daniele Bruno: “Prevediamo per i mesi estivi, grazie alle vaccinazioni, che si registrino dei movimenti. Noi siamo un hotel prettamente business, questo ci fornisce l’opportunità di occupare le camere tra il lunedì e il giovedì. Speriamo che questi mesi estivi comincino nel migliore dei modi, noi ci contiamo. Registriamo già delle prenotazioni per i mesi futuri e non più oggi per domani. Abbiamo un 38% di occupazione per giugno, 41% per luglio e 60% per agosto”.


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