Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

Negli ultimi decenni sono stati approvati tanti piani triennali , vorremmo sapere quanti
di questi sono stati ultimati , curiosità curiosa . Ma vi viene così difficile elencarli ?
Nel mentre la città langue , ma come langue ………e si continua a proporli , ma se
l’amministratore non è riuscita a portare avanti il piano per il recupero del centro storico ,
che valeva dieci anni , come possiamo sperare ancora …….
Il populismo e la violenza verbale hanno prodotto lo scontro e contrapposizione frontale, la delegittimazione morale e politica dell’avversario e una classe dirigente senza riferimenti ideali e culturali, mentre con la pandemia e i free-vax, siamo arrivati all’esaltazione dell’ignoranza. Credo che dobbiamo lavorare per una nuova e moderna sinistra, quella del pensiero socialista e riformista, radicata nella cultura laica e solidale, che dialoga e converge con quella cristiana per la riduzione delle differenze territoriali, i diritti umani e la sostenibilità ambientale.