Antonio Condorelli, giornalista professionista. È stato fino al luglio 2023 direttore responsabile di LiveSicilia.it. Si occupa di inchieste e cronaca giudiziaria. Ha collaborato con Report, Rai Tre e occasionalmente con La7 per l'Aria che Tira e ha coordinato la redazione catanese di LiveSicilia dal 2012 al 2021. Dal 2016 al 2022 è stato il direttore del mensile di inchiesta "S", edito da Novantacento. Numerosi i riconoscimenti ricevuti, dalla menzione al premio Francese alla sezione Ambiente del premio Ilaria Alpi a Riccione, nel 2014. E ancora, Premio Agosta 2024 per il giornalismo d'inchiesta, Aquila d'Argento 2024 a Misterbianco e Targa d'Agento 2024 per il giornalismo investigativo a Sant'Alfio
Pregiudicati, affiliati, famigliari incensurati di pezzi da novanta della mafia che controllano, secondo i collaboratori, il mercato del pesce. Ecco un estratto di cosa ha scovato il Ros analizzando le concessioni del Mercato Agroalimentare di Catania. L'inchiesta integrale sul mensile "S". L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DEL MAAS, ZAPPIA.
Differentemente da quanto argomentato da alcuni quotidiani regionali, la Dia non ha riscontrato infiltrazioni mafiose durante i controlli alla Tecnis effettuati nel 2014 nei cantieri dell'interporto e del raddoppio ferroviario. L'interdittiva antimafia della Prefettura è stata disposta sulla base di altri elementi.
La Procura a Livesicilia: "Di Bella sempre coinvolto nel sequestro a partire dal 2006". I segreti della confisca dell'Empire -già sequestrato nel 2006- in un'intervista al procuratore Michelangelo Patanè e la replica di Domenico Di Bella: “Non ho niente da nascondere -dice a Livesicilia- vi dico tutta la verità”. Il legale Floresta: "Di Bella non è stato mai sfiorato da indagini, l'Empire è operativo, dimostreremo che non è prestanome". CbC: "Licandro si dimetta". Il Comune: "Pronti a costituirci parte civile". Licandro: ""Non vi era alcuna diretta collaborazione sulle attività". Pappalardo (FdI): "Trasparenza su tutte le sinergie con i privati attualmente in campo".